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Lecce, dopo una gastroscopia 49enne finisce in coma e muore

Una donna di 49 anni, dopo essere stata sottoposta ad una gastroscopia, finisce in coma e, successivamente, muore. I familiari vogliono dei chiarimenti: presto l'autopsia.

Cronaca
Pubblicato il 25 ottobre 2018, alle ore 13:25

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Lecce, dopo una gastroscopia 49enne finisce in coma e muore

Solo due settimane fa abbiamo parlato della morte di una 69enne in provincia di Macerata dopo aver eseguito una gastroscopia, ora ci ritroviamo nuovamente di fronte a questa realtà in provincia di Lecce. Questa volta, a perdere la vita è stata una donna di 49 anni che è entrata in coma e successivamente ha perso la vita presso la terapia intensiva dell’ospedale. 

Teresa Tramacere, originaria di Squinzano in provincia di Lecce, è morta nel pomeriggio di ieri, dopo essere entrata in coma a causa di una gastroscopia a cui è stata sottoposta lo scorso 19 ottobre. Si tratta di un esame che raramente causa complicazioni, e le poche che accadono sono dovute a delle particolari condizioni anatomiche del paziente: eppure, a distanza di due settimane, ecco un secondo caso. La Polizia sta ora indagando per comprendere se si tratti di malasanità.

Dalla gastroscopia al coma, fino alla morte

La mattina del 19 ottobre scorso, Teresa Tramacere si è recata presso la Clinica “Petrucciani di Lecce per eseguire una gastroscopia. L’esame in questione è ormai diventato di routine, in particolar modo per chi soffre di disturbi alimentari. Nel caso di Teresa, questo esame le era stato consigliato da uno specialista dell’Ospedale “Tatarella” di Cerignola. A causa del suo peso, infatti, una volta avuti i risultati alla mano, la 49enne si sarebbe sottoposta ad un trattamento endoscopico dell’obesità.

Durante l’esame, Teresa ha avuto un attacco cardiaco seguito poi dal coma. L’equipe ha avvisato il marito presente in sala d’aspetto che stavano eseguendo la rianimazione alla moglie, per poi spostarla nel reparto di terapia intensiva dell‘Ospedale Fazzi, dove nella giornata di ieri è morta.

Non si conoscono ancora le cause che hanno portato a questo triste epilogo, per quanto si parli di un quadro clinico della donna molto complesso. La famiglia vuole avere chiarimenti riguardo la situazione, e la salma della 49enne è stata sottoposta ad una autopsia per assicurarsi che non si tratti di un caso di malasanità

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Andando avanti con gli anni, anche gli interventi e gli esami più delicati dovrebbero diventare più facili e meno problematici, invece scopriamo che quelli che vengono svolti per routine, invece di migliorarsi, provocano sempre più morti. Dovremmo iniziare a fare qualcosa prima che altre persone perdano la vita in circostanze simili.

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