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Roma

Le ossa rinvenute in Vaticano non sono di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori

Dalle fonti investigative emergono le prime informazioni sulle ossa ritrovate, nella villa Giorgina del Vaticano. Le ossa hanno più di 100 anni e non possono quindi appartenere alle due ragazze scomparse nel 1983, ossia Emanuela Orlandi e Mirella Gregori.

Cronaca
Pubblicato il 22 novembre 2018, alle ore 02:51

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Le ossa rinvenute in Vaticano non sono di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori

Dalle prime informazioni che emergono, sembrerebbe proprio che le ossa rinvenute nella sede della Nunziata apostolica, Villa Giorgini, appartenente al Vaticano, non siano di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Dalle indiscrezioni trapelate, le ossa rinvenute appartengono a resti umani, ma databili ad almeno 100 anni fa.

Questa informazione è stata pubblicata da “La Stampa”. Alcune settimane fa erano state rinvenute delle ossa umane all’interno della villa, e si era subito pensato che potessero appartenere alle 2 ragazze scomparse nel 1983, cioè ad Emanuela Orlandi e a Mirella Gregori, poiché scomparse e mai più ritrovate.

Questa informazione non è una risposta definitiva, poiché la risposta conclusiva al quesito avverrà soltanto dopo il 30 novembre. In quella data, nei laboratori specializzati di Caserta, verrà effettuato un esame del carbonio 14, indispensabile per valutare con esattezza il periodo a cui risalgono i resti umani rinvenuti. Ma il risultato del test non sarà immediato, poiché saranno necessarie due settimane per conoscere i risultati ufficiali e definitivi.

Secondo la Polizia di Stato coordinata da Francesco Caporale e dal pubblico ministero Francesco Dall’Olio, soltanto attraverso l’esame del carbonio 14 si potrà escludere con estrema certezza il legame tra i resti umani rinvenuti e le due donne scomparse in circostanze misteriose. Bisogna sottolineare che le ossa appartengono ad uno scheletro intero più alcune ossa appartenenti ad un altro corpo.

Nei giorni scorsi, la Chiesa ha commentato il collegamento effettuato tra le ossa rinvenute ed il caso di Emanuela Orlandi. Il professore Giovanni Arcudi, consulente della Santa Sede, ha dichiarato a Chi l’ha vistonon si può fare alcuna diagnosi né di sesso né di età, chi dice il contrario fa solo illazioni e ipotesi non fondate su evidenza scientifica.

Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, ha commentato l’accostamento del ritrovamento delle ossa con il caso Orlandi con una nota di disappunto: non so chi ha messo in relazione questa vicenda con il caso Orlandi, da parte della Santa Sede non è stato fatto alcun collegamento tra le ossa ritrovate ed Emanuela Orlandi.

In ogni caso, continua ParolinSono stati trovati dei resti si è voluto sapere esattamente di chi fossero e quindi è stato chiesto l’aiuto all’Italia per ragioni di trasparenza, perché non ci siano recriminazioni sul fatto che la Santa Sede abbia tenuto nascosto qualcosa. Le cose si fanno con la maggiore apertura e la maggior trasparenza, aspettiamo gli accertamenti prima di fare qualsiasi dichiarazione.

Ovviamente, “Bisogna sapere di cosa si tratta. Se le ossa sono di 200 anni fa è una cosa, se le ossa sono di qualche anno fa e un’altra“.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Sicuramente, il fatto che la Chiesa si sia rivolta all'Italia ed alla polizia italiana dimostra che non hanno voluto nascondere niente ma che volevano arrivare davvero alla verità e soprattutto non volevano essere accusati di aver insabbiato i risultati. Ciò non toglie che è stato compiuto un delitto all'interno della Chiesa ed un relativo occultamento dei cadaveri.

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