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Lanciano, rapina in villa. Arrestati 3 rumeni. Il capo della banda potrebbe essere italiano

Sono stati arrestati i responsabili della rapina in villa consumata a Lanciano, in provincia di Chieti, avvenuta nella notte tra sabato e domenica. In manette tre rumeni.

Cronaca
Pubblicato il 26 settembre 2018, alle ore 16:48

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Lanciano, rapina in villa. Arrestati 3 rumeni. Il capo della banda potrebbe essere italiano

Erano in procinto di scappare in Romania con la stessa auto utilizzata per consumare la rapina avvenuta tra sabato e domenica scorsi nell’abitazione del chirurgo Carlo Martelli e della moglie Niva Bazzan, a cui i rapinatori hanno tagliato un lobo dell’orecchio. Al momento dell’arresto avevano con sé circa 3.400 euro in contanti.

Le indagini hanno avuto una svolta decisiva grazie alla testimonianza di un uomo vittima della banda nei mesi scorsi, Massimiliano Delle Vigne, il quale ha subito un pestaggio da parte dei membri della banda malavitosa. L’uomo ha dichiarato agli inquirenti che nonostante avesse visto solo gli occhi e ascoltato le voci, ha capito che si trattava di uomini dell’Est Europa mentre il capo potrebbe essere pugliese. 

Gli arresti

La caccia all’uomo ora si concentra dunque sul capo e su eventuali altri complici. Gli investigatori avrebbero rinvenuto dei cappucci verosimilmente utilizzati durante la rapina. Si cerca un uomo magari residente in Abruzzo o forse fuori dell’Abruzzo. Le fonti investigative hanno anche rivelato che alcuni malviventi avevano fatto credere alle vittime di provenire dalla Puglia.

I carabinieri e la polizia di Lanciano hanno circondato una palazzina sita in via Roma in cui vive una famiglia rumena probabilmente coinvolta nella rapina. Carlo Martelli, sul letto di ospedale, ha espresso il suo compiacimento per l’esito positivo delle indagini. Si cerca il quarto uomo. E ci sarebbe anche un quinto complice, probabilmente una donna. 

Quanto alle condizioni di salute dei coniugi, dovrebbe essere dimessa Niva Bazzan, ex infermiera: sottoposta già a una coronarografia perché si pensava che potesse aver avuto un principio di infarto durante la rapina; l’esame, fortunatamente, ha dato esito negativo. Il marito, invece, dovrebbe restare ricoverato in ospedale ancora qualche giorno.

Per Salvini: “Bestie, marciscano in galera“. Gasparri: “Subito l’ok alla proposta sulla legittima difesa“.  Attendiamo dunque il proseguo dell’attività investigativa condotta dalle forze dell’ordine e speriamo che gli altri complici  siano assicurati alla giustizia.

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Cosa ne pensa l’autore
Beatrice Cinnirella

Beatrice Cinnirella - Un reato così efferato lascia senza parole. Addirittura tagliare il lobo dell'orecchio di una donna, rispecchia una personalità dell'autore parecchio disturbata. Mi auguro che vengano acciuffati ben presto gli altri complici. E' necessario senza dubbio una riforma dell'articolo sulla legittima difesa per far sì che il cittadino si senta protetto a casa propria.

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