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Il Vaticano pubblica i nomi dei 300 preti pedofili che hanno agito nel Texas dagli anni ’50 ad oggi

Lo Stato del Vaticano ha pubblicato i nomi dei 300 preti che hanno compiuto violenze sessuali su minori nel Texas dagli anni '50 ad oggi: Papa Francesco vuole la trasparenza prima dell'inizio del summit contro la pedofilia nel prelato.

Cronaca
Pubblicato il 1 febbraio 2019, alle ore 19:27

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Il Vaticano pubblica i nomi dei 300 preti pedofili che hanno agito nel Texas dagli anni ’50 ad oggi

Presto si svolgerà un incontro sulla pedofilia nel Vaticano: il comitato che si occuperà di quest’incontro ha inviato una lettera a tutte le diocesi ed a tutti i capi della chiesa in cui chiede di seguire l’esempio di Papa Francesco e di incontrare personalmente tutte le vittime di abusi. Gli incontri devono avvenire prima dell’inizio del summit di Roma.

Nella lettera si legge “il primo passo deve essere riconoscere la verità su ciò che è accaduto“: secondo le nuove linee guida del Vaticano sull’argomento pedofilia, si ritiene che sia necessario assicurare al raduno che le vittime di abusi del clero sono al primo posto nella mente di tutti.

Il Vaticano fa sapere che all’incontro sulla pedofilia, al quale presenzierà Papa Francesco e dove ci si confronterà con gli altri membri della chiesa, tutti i partecipanti lavoreranno uniti per trovare una risposta a questa grave piaga sociale che rappresenta la loro più grande sfida.

Nel Texas, sono state 14 le diocesi che hanno fornito l’elenco di tutti i prelati colpevoli di pedofilia: la quindicesima diocesi, quella di Fort Worth, aveva già fornito tutti i dati nello scorso ottobre. Ora, lo stato del Texas ha deciso di pubblicare l’elenco dei suoi preti colpevoli di tali reati. Nel Texas sono 286 i sacerdoti pedofili di cui 172 già deceduti: tutti questi sacerdoti sono stati accusati di aver abusato sessualmente dei minori dagli anni ’50 ad oggi. Il responsabile della chiesa cattolica ha pubblicato i loro nomi, e quest’elenco rappresenta una delle liste più grandi mai presentate dopo quella della Pennsylvania, in cui – nel rapporto del Grand Jury – risultarono addirittura più di 300 sacerdoti abusatori.

La pubblicazione di questi nomi è avvenuta proprio poco prima dell’apertura del summit sulla pedofilia. Ora, anche gli Stati Uniti hanno deciso di optare per la tecnica della trasparenza, dopo che alcuni ordini religiosi, tra cui i Gesuiti, hanno fatto la stessa cosa.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Trovo sconvolgente che così tanti sacerdoti abbiano svolto esattamente l'opposto del loro compito Sicuramente non erano persone che tengono al bene degli altri: diversamente, non si sarebbero resi colpevoli di tali reati. È giusto pubblicare i loro nomi affinché si sappiano i numeri ed anche perché ci saranno tante vittime che non hanno mai denunciato l'accaduto e tanti genitori ignari di quanto accadesse ai loro figli. Finalmente, la Chiesa decide di affrontare il problema e non di ignorarlo.

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