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Il Billionaire sale a 52 casi positivi: i locali chiudono a Porto Cervo

Sono 52 i casi accertati di coronavirus collegati al locale Billionaire e diversi locali della zona presentano delle persone contagiate. Lo storico locale Sottovento chiude i battenti dopo il primo caso di Covid.

Cronaca
Pubblicato il 25 agosto 2020, alle ore 16:54

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Il Billionaire sale a 52 casi positivi: i locali chiudono a Porto Cervo

Altri casi di Covid-19 al Billionaire con un totale di 52 casi di positività collegati al locale di Flavio Briatore che danno la conferma della presenza del focolaio all’interno della struttura.

Dal 17 agosto che il ristorante-discoteca di Flavio Briatore è in stato di fermo dopo la scoperta del primo caso positivo. Successivamente il laboratorio di Microbiologia del Policlinico di Cagliari ha effettuato i test anche alle altre persone dello staff del Billionaire e da li sono usciti altri casi.

Dopo i primi casi, diverse persone si sono messe in autoisolamento per evitare il diffondersi del virus che non si ferma solo al Billionaire. Infatti, anche nel locale Sottovento sempre di Porto Cervo è stato trovato un dipendente affetto da coronavirus con relativa scelta del proprietario di chiudere lo storico club. Scelta difficile per il proprietario che dichiara di aver fatto il possibile per evitare contagi, anche rischiando di essere pesanti e noiosi nel chiedere ai clienti di rispettare le norme anti-covid.

“Abbiamo fatto tutte quello che era nelle nostre possibilità per rispettare la legge, convertendo in ristorante il club più longevo di Porto Cervo e picchettandovi le spalle ogni sera per farvi indossare le mascherine (col rischio di diventare quasi noiosi).È stata un’estate difficile durante la quale rincorrere i continui cambiamenti delle regole è costato sacrifici spesso difficili da percepire dall’esterno. Crediamo di aver fatto il massimo anche a dispetto di chi, sul territorio, ha preferito continuare a raccogliere invece che pensare a seminare”.

Nella notte fra il 24 e il 25 agosto anche il gestore del Sottovento è stato trovato col coronavirus ed è ricoverato nel reparto Malattie infettive dell’Aou di Sassari sotto osservazione dei medici dopo che ha avuto dei gravi sintomi derivanti dalla malattia.

Al camping Isuledda di Cannigione sono in corso dei test con tampone per 150 dipendenti dopo che sono stati trovati quattro ospiti affetti dal Covid (una ragazza rientrata a Roma e tre ragazzi in isolamento in un appartamento di Arzachena).Vista la situazione dove sia il personale dei locali che gli ospiti risultano infettati o potenzialmente a rischio, si sta pensando di fare un’analisi generale a tutta la popolazione del posto. Fare uno screening di 2 mila persone nello stesso momento però risulterebbe difficoltoso da parte delle autorità sanitarie locali.

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Cosa ne pensa l’autore
Nicola Fanelli

Nicola Fanelli - Situazione non nuova che vede da una parte la salute e dall’altra l’economia, due elementi che ultimamente sono in crisi. La scelta è personale, ma tra le norme di sicurezza e la pandemia ci si ritrova a pensare di chiudere i luoghi pubblici e di chiudersi in casa. La scelta di chiudere i locali (notturni e non) è di sicuro una scelta sofferta ma bisogna farlo per il bene comune e anche per il bene proprio.

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