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Festa di Capodanno in una casa a Brindisi con 23 persone: salgono a 10 i positivi

Terminati i test sulle persone che hanno partecipato al veglione "abusivo" in un'abitazione del rione Casale la notte tra il 31 dicembre 2020 e l'1 gennaio 2021. Tutti sono stati multati, anche il proprietario dell'immobile, un noto imprenditore del posto.

Cronaca
Pubblicato il 21 gennaio 2021, alle ore 14:34

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Festa di Capodanno in una casa a Brindisi con 23 persone: salgono a 10 i positivi

Una festa “abusiva” la notte di Capodanno si è trasformata in un focolaio Covid di dimensioni importanti a Brindisi. Nelle scorse settimane è cominciato lo screening su tutti i partecipanti al festino. I test sono terminati in questi ultimi giorni e il risultato parla da solo: dei 23 partecipanti al party, 10 di loro sono stati trovati positivi al Covid-19. Praticamente il 43% delle persone che si trovavano all’interno dell’immobile, una casa di un noto imprenditore della zona. Secondo quanto riferiscono i media locali, diverse persone sarebbero giunte anche da altri comuni della provincia, violando sia la zona rossa che il lockdown imposto dal Governo per contenere la pandemia da coronavirus Sars-CoV-2.

Del veglione si ha avuto notizia proprip perché, poche ore dopo l’evento, qualcuno dei partecipanti ha deciso di pubblicare le immagini sui social, convinto che nessuno avrebbe detto nulla. E invece si sbagliava di grosso. Il frame è cominciato a circolare in città e sui social, finendo subito all’attenzione dei carabinieri del comando provinciale di Brindisi, che in poche ore hanno rintracciato i responsabili. Per tutti loro è scattata una multa da 400 euro per aver violato le disposizioni anti Covid. 

Un positivo alla festa

Il focolaio si sarebbe sviluppato perché alla festa vi sarebbe stata la presenza di un positivo. La notizia era cominciata a circolare nei momenti successivi alla diffusione del video, e proprio per questo l’Asl di Brindisi ha deciso di sottoporre tutti a tampone. Il test su questa persona ha infatti evidenziato la sua positività, per cui tutto il gruppo è stato messo in via precauzionale in quarantena. L’episodio è stato anche condannato dal sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, che ha richiamato alla prudenza i cittadini. 

Per il partecipante alla festa risultato positivo è scattata anche una denuncia penale per epidemia colposa. Fortunatamente i contagiati non sono in condizioni preoccupanti, e non manifestano sintomi che possono mettere in pericolo la loro salute. Ma è bastato un comportamento scorretto per mettere in pericolo tante persone. Tra l’altro durante il party pare non siano state rispettate le regole anti contagio: i partecipanti hanno ballato e cantato, faceno anche dei trenini e quindi avvicinandosi uno con l’altro, in barba alle regole che prevedono il distanziamento fisico di almeno un metro dalle altre persone. 

La situazione dei contagi in Puglia rimane comunque stabile, visto che nella giornata del 20 gennaio si sono registrati 1.159 nuovi casi di contagio e 25 morti a causa del Covid. Un numero, quest’ultimo, che rimane molto alto in questa parte d’Italia. La provincia di Brindisi è poi stata duramente colpita durante la seconda ondata della pandemia. Basti pensare che solo nel comune capoluogo ci sono quasi 700 positivi.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Quanto successo a Brindisi ci fa capire di come non bisogna avere comportamenti pericolosi e scorretti in questo particolare periodo. Il Covid-19 è tra noi, e dobbiamo rispettare tutte le regole se vogliamo uscire dalla fase di emergenza sanitaria al più presto. Indossare la mascherina e il distanziamento fisico sono le due armi essenziali per proteggersi dal contagio.

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