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Fermo, bimba di 4 anni morta in piscina. Per i carabinieri "è omicidio colposo"

Fermo, una bambina di 4 anni è sfuggita al controllo dei genitori all'interno del centro vacanze che ospita l'acquapark. È caduta in piscina ed è morta dopo 4 giorni di agonia. Dopo essere stati ascoltati i testimoni, per i carabinieri si è trattato di omicidio colposo.

Cronaca
Pubblicato il 28 luglio 2019, alle ore 19:38

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Fermo, bimba di 4 anni morta in piscina. Per i carabinieri "è omicidio colposo"

Domenica scorsa, a Porto Sant’Elpidio, è avvenuta una tragedia che è costata la vita ad Aleandra Kotori, di 4 anni. La piccola è deceduta dopo 6 giorni di agonia all’ospedale Salesi di Ancona. Dopo l’incidente per cui è quasi affogata, la piccola ha perso conoscenza e non l’ha mai ripresa fino al momento del decesso.

La disgrazia è avvenuta nelle piscine del centro vacanze La Risacca, nel comune di Fermo. Sono immediatamente partite le indagini coordinate dal sostituto procuratore della repubblica di Fermo, Francesca Perlini e, attraverso il PM, è stato comunicato agli organi di stampa che si tratta di un atto dovuto, poiché le indagini sono ancora in corso e la dinamica dell’incidente è comunque da chiarire.

Le indagini

I carabinieri durante lo svolgimento delle indagini hanno visionato il sistema di videosorveglianza della piscina dalla quale sembra non essere stato possibile risalire al momento esatto in cui Leandra è finita in acqua. Il compito degli inquirenti è di capire se la bambina sia scivolata accidentalmente, se si sia tuffata volontariamente, se abbia accusato un malore, o se sia stata spinta da qualcuno.

Dagli elementi raccolti dai carabinieri, sembra che la bambina sia caduta in acqua intorno alle 13:15. Il padre è stato interrogato dagli inquirenti ed ha dichiarato che lui era con la bambina, di averla persa di vista soltanto per un attimo e, poi, di essere stato attratto dalla folla intorno alla piscina.

La prima persona ad essere corsa in aiuto della piccola Leandra è stata una donna, che gli inquirenti stanno ancora cercando di rintracciare. Subito dopo, è intervenuto il bagnino che, insieme ad un turista, ha attuato le tecniche di rianimazione in attesa dell’arrivo del personale del 118. Sia il bagnino che il turista sono stati interrogati dai militari ed hanno confermato la dinamica dei fatti. 

Gli inquirenti prima di concludere le indagini vogliono sentire tutte le persone che erano sul luogo dell’incidente ed intorno alla piscina, poiché ognuno di loro potrebbe avere visto qualcosa. Domani il medico legale riceverà l’incarico dal pubblico ministero Perlini per effettuare l’autopsia sulla salma della bambina, in modo tale da poter avere un’informazione precisa e sicura sulle cause che hanno portato al decesso.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Un luogo di divertimento e di svago che nessuno considera come pericoloso spesso si trasforma nel peggiore degli incubi. La vita di una bambina è stata interrotta bruscamente, e penso che anche il rapporto familiare non sarà mai più lo stesso. Una domanda che mi pongo è chi sia la donna che per prima ha prestato soccorso e che ora non si trova.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

28 luglio 2019 - 19:39:52

Purtroppo, quando si hanno bambini piccoli, bisogna avere non due ma quattro occhi aperti, e non è possibile distrarsi nemmeno per un micro secondo.

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