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Vacanze in piscina: a Porto Sant’Elpidio è morta una bimba di 4 anni

Ancora una vittima della piscina. Una bimba di 4 anni, di origini albanesi, residente con la sua famiglia in città, è stata trovata in gravi condizioni nella piscina del 'Centro vacanze La Risacca'. Dopo 6 giorni di agonia, la morte.

Cronaca
Pubblicato il 28 luglio 2019, alle ore 12:56

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Vacanze in piscina: a Porto Sant’Elpidio è morta una bimba di 4 anni

Non ce l’ha fatta la bambina di 4 anni caduta in una piscina del ‘Centro vacanze La Risacca’ di Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo. Dal giorno dell’incidente, avvenuto domenica 21 luglio, la piccola si trovava ricoverata all’ospedale di Ancona.

La notizia è stata diffusa dal Centro vacanze dove si trovava la bimba al momento dell’incidente, con un post su Facebook: “… la bimba che ha rischiato di affogare in piscina la scorsa domenica purtroppo non ce l’ha fatta”. Poi il pensiero dello staff va alla famiglia a cui “si stringe nel dolore“. A tutti, continua il post, si chiede “di rivolgere un pensiero e una preghiera“. 

Cosa è successo

La bambina, L.K., aveva 4 anni, da domenica era ricoverata all’ospedale G. Salesi di Ancona: le sue condizioni in seguito all’incidente erano molto critiche, nonostante fosse stata soccorsa immediatamente. Un lungo massaggio cardiaco l’aveva anche rianimata, poi l’agonia durata 6 giorni. I danni cerebrali, che aveva riportato, erano troppo gravi ed è spirata

Domenica, insieme con il papà e il fratello di 6 anni, la bambina si trovava nella struttura elpidiense per una giornata di svago, poi trasformatasi in tragedia. La piccola, che con la sua famiglia di origine albanese abitava a Porto Sant’Elpidio, in quel pomeriggio “era sfuggita al controllo dei genitori ed era finita in piscina“, si legge su repubblica.it. 

Appena i genitori si sono accorti che la piccola non era con loro, sono iniziate le ricerche e un bagnante l’ha vista con il volto sott’acqua. Le condizioni della piccola sono state giudicate subito molto critiche.

Qualche speranza era apparsa dopo il lungo (oltre 30 minuti di tentativi) massaggio cardiaco, che l’aveva rianimata. I soccorritori, 118 e Croce verde, dopo averla intubata, l’avevano trasferita in eliambulanza, all’ospedale Salesi. La bimba non è riuscita a farcela per le gravi condizioni e le complicazioni che, di conseguenza, sono subentrate. I carabinieri stanno indagando sulla vicenda. Già hanno ascoltato alcuni testimoni e i soccorritori.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Se ci sentiamo tutti sconvolti per una disgrazia di questa portata, quanto lo saranno di più i genitori? Il mio pensiero e la mia preghiera vanno proprio a loro. La prova che son chiamati ad affrontare è davvero grande: la perdita della figlia e chissà quante domande, quanti perché, quanti avrei dovuto, quanti se...affiorano nella loro mente e nel loro cuore.

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