Famiglia nel bosco, i genitori pensano di lasciare l’Italia dopo l’intervista alla tv australiana

Catherine e Nathan Trevallion, intervistati dalla tv australiana, affermano di voler lasciare l’Italia e trasferirsi in un altro Paese europeo, criticando le normative del nostro paese.

Famiglia nel bosco, i genitori pensano di lasciare l’Italia dopo l’intervista alla tv australiana

La vicenda della cosiddetta “famiglia nel bosco” continua a far discutere e ora si arricchisce di un nuovo capitolo: la volontà di lasciare l’Italia. Catherine e Nathan Trevallion, balzati agli onori delle cronache per la scelta di vivere a stretto contatto con la natura insieme ai figli, hanno annunciato l’intenzione di trasferirsi all’estero, sempre in Europa, ma in un altro Paese.

La loro storia era emersa nei mesi scorsi, quando il loro stile di vita alternativo – lontano dai centri abitati e scandito da un forte desiderio di autosufficienza – aveva sollevato interrogativi e acceso un ampio dibattito pubblico. Al centro dell’attenzione, in particolare, le questioni legate alla scolarizzazione dei figli e al rispetto delle normative italiane in materia di residenza, istruzione e tutela dei minori.

Negli ultimi giorni la coppia ha ribadito la propria posizione in un’intervista al programma australiano 60 Minutes Australia, spiegando di non voler più proseguire il proprio percorso in Italia. Alla base della decisione ci sarebbe la convinzione che il quadro normativo nazionale sia incompatibile con il modello di vita scelto dalla famiglia.

L’obiettivo dichiarato è trovare un contesto ritenuto più in linea con le proprie esigenze e con il progetto educativo pensato per i figli. La loro scelta ha riacceso il confronto tra chi difende la libertà individuale di adottare stili di vita non convenzionali e chi sottolinea la necessità di garantire il rispetto delle regole, soprattutto quando sono coinvolti dei minori.

Sui social e nei dibattiti pubblici le posizioni restano polarizzate: da una parte c’è chi vede nella famiglia un simbolo di autonomia e ritorno alla natura, dall’altra chi richiama l’importanza di un equilibrio tra diritti personali e responsabilità collettive. Resta ora da capire quali saranno i tempi e le modalità di un eventuale trasferimento. Intanto, la loro storia continua a interrogare l’opinione pubblica sul confine tra libertà di scelta e osservanza delle norme.

Continua a leggere su Fidelity News