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Dissapori in casa Savoia: "La Legge Salica non si tocca"

La Consulta dei Senatori del Regno boccia la proposta di Emanuele Filiberto, che voleva la figlia come erede al trono, considerando la Legge Salica immutabile.

Cronaca
Pubblicato il 16 gennaio 2020, alle ore 19:28

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Dissapori in casa Savoia: "La Legge Salica non si tocca"

La notizia diffusa qualche ora fa da Emanuele Filiberto di Savoia, il quale voleva designare la figlia come erede al trono del suo casato, è destinata a fare marcia indietro: la Consulta dei Senatori del Regno afferma che la Legge Salica è immodificabile. Così gli esperti bocciano la proposta avanzata da Vittorio Emanuele e Emanuele Filiberto, i quali volevano cambiare le regole della successione al trono aprendo alle donne.

Solo nell’esercizio effettivo dei loro poteri e nell’ambito di una nuova Costituzione” avrebbe iniziato a scrivere la Consulta, “la Corona e i due rami del Parlamento potrebbero procedere a eventuali modifiche dello Statuto“. Insomma, quella definita dall’esponente di casa Savoia una “discriminazione anacronistica“, supportato anche da Carlo di Borbone, per i Senatori del Regno si tratta di una caratteristicaimmutabile ed inviolabile“.

Gianni Stefano Cuttica ed Aldo Mola, rispettivamente il segretario ed il Presidente della Consulta, citano a riguardo lo Statuto Albertino del 1848. Inoltre, ricordano il ruolo di Umberto II: esso, dall’esilio di Cascais, dichiarò di non avere intenzione di mutare la Legge Salica; e, secondo gli esperti, “L’unica valida è la Parola di Re costituzionale“.

La Legge Salica

La Legge Salica rappresenta una raccolta di disposizioni di legge redatta da Clodoveo, Re dei Franchi, intorno al 500. Essa non si ispira chiaramente né alla cultura cristiana, né alla precedente cultura pagana; il suo intento è quello di fissare per iscritto le leggi che, fino a prima di essa, venivano tramandate per via orale.

Nessuna terra (salica) può essere ereditata da una donna, ma tutta la terra spetta ai figli maschi.” Tale frase, riportata dalla legge, in alcuni casi, venne utilizzata durante le dispute di successione al trono come argomento contrario alla discendenza femminile, anche se precedentemente ignorata per molti anni. Essendo la legge, ricca di controversie, ha subito numerose varianti nei secoli: in alcuni Stati, ad esempio, le femmine possono ereditare il trono in assenza di fratelli maschi.

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Cosa ne pensa l’autore
Laura Filippi

Laura Filippi - La risposta della Consulta dei Senatori del Regno, che blocca gli intenti di casa Savoia, deve aver lasciato l'amaro in bocca a Emanuele Filiberto che, appoggiato dal padre Vittorio Emanuele, sperava di vedere la figlia come prossima erede al trono. L'argomentazione della Consulta, comunque, sembra stia sollevando parecchi dissapori tra i reali che sostengono l'esponente di casa Savoia.

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