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Delitto di Cogne, Annamaria Franzoni: “La gente deve capire che sono innocente”

Annamaria Franzoni è tornata in libertà e vuole adesso ricostruire la sua vita ma continua a proclamarsi innocente. A parlare in queste ore il legale della donna che chiede a tutti di dimenticarla

Cronaca
Pubblicato il 8 febbraio 2019, alle ore 12:33

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Delitto di Cogne, Annamaria Franzoni: “La gente deve capire che sono innocente”

Annamaria Franzoni è libera. Ha scontato 11 anni di carcere, a fronte dei 16 a cui era stata condannata, per aver ucciso il figlio Samuele nella loro casa di Cogne il 30 gennaio del 2002. Per lei, grazie alla buona condotta, uno sconto di pena che le ha permesso di poter tornare in libertà e riprendere in mano la sua vita.

La donna, però, adesso che è di nuovo libera vuole riprendere in mano la sua vita. Nonostante la condanna Annamaria Franzoni si proclama ancora innocente. “Da un lato sono contenta, dall’altro vorrei trovare la maniera di far capire alla gente che non sono stata io” ha dichiarato la donna. E’ questo, quindi, il suo desiderio più grande adesso che ha finalmente riacquistato la libertà.

Dal 2007 al 2014, infatti, è stata rinchiusa nel carcere bolognese della Dozza per poi scontare il resto della pena ai domiciliari nella casa dove vive la sua famiglia a Ripoli Santa Cristina.

Delitto di Cogne, Annamaria Franzoni si dichiara innocente

Nonostante la condanna e l’opinione pubblica schierata contro di lei, Annamaria Franzoni continua a proclamare a gran voce la sua innocenza e adesso che finalmente è tornata in libertà sembra intenzionata a far capire a tutti che lei non ha ucciso il piccolo Samuele di appena 3 anni nella loro casa.

“Qualcuno me l’ha ucciso” urlava nel lontano 2002 e continua a dichairare ancora adesso. Intanto, la notizia del suo sconto di pena grazie all’indulto, alla buona condotta ed alla partecipazione della Franzoni a progetti speciali, sta facendo molto discutere.

Per molti, infatti, la pena scontata dalla Franzoni è troppo leggera e sono pochi gli anni trascorsi in carcere per il delitto di cui si è macchiata. Un atteggiamento molto netto da parte dell’opinione pubblica. Di contro, però, Annamaria Franzoni non ci sta e adesso vuole riprendersi in mano la sua vita, cercando di liberarsi anche dall’immagine della crudele assassina che tutti hanno di lei.

La nuova vita di Annamaria Franzoni

Già da tempo la famiglia della Franzoni ha lasciato Cogne e si è trasferita altrove, in una minuscola frazione in cerca di quella tranquillità che il clamore mediatico di quel delitto ha generato.

Al fianco di Annamaria sempre il marito Stefano Lorenzi, che lavora nell’azienda dei Franzoni, e il figlio minore della coppia, nato dopo la morte di Samuele. Il figlio maggiore, invece, non vive più con loro.

A dire la sua dopo la scarcerazione, il legale di Annamaria Franzoni Paola Savio: “L’appello che ho sempre rivolto e rivolgo anche oggi è di dimenticarla. Occorre pensare che ci sono familiari e che hanno sofferto con lei. Questa famiglia ha bisogno di riconquistare l’intimità”.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Pisani

Daniela Pisani - Il caso dell'omicidio del piccolo Samuele ha scosso l'opinione pubblica e ricordo ancora molto chiaramente il periodo delle indagini ed i primi sospetti su questa mamma che è poi stata condannata per l'omicidio del figlio. Sicuramente con il tempo calerà il silenzio su questa vicenda e questa famiglia potrà riprendere la propria vita in mano. Se, però, davvero si è macchiata di una colpa tanto grande non lo trovo giusto.

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