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Coronavirus: quando non è necessaria l’autocertificazione

Domani, lunedì 4 maggio, entrerà in vigore il nuovo decreto che ha suscitato tante domande e polemiche. Le passeggiate e i movimenti per lavoro non necessitano più dell'autocertificazione

Cronaca
Pubblicato il 3 maggio 2020, alle ore 13:44

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Coronavirus: quando non è necessaria l’autocertificazione

Sono passati due mesi, per qualche comune anche di più, e il lockdown sta per finire. Lunedì 4 maggio si apre una fessura alla vita normale, in particolare per le attività produttive “prevalentemente votate all’export“. Si tratta del settore dell’auto e del manifatturiero, della moda, del tessile e dei cantieri edili. 

I 200 metri lasciano il posto a passeggiate lontano da casa: sarà possibile visitare una persona cara. Ci si potrà muovere all’interno della propria regione, quella di residenza. Chi si sposta per lavoro, se in possesso, esibirà il tesserino, e per le passeggiate non sarà più necessaria l’autocertificazione, pur restando “uno dei modi consentiti per giustificare l’uscita“. Palazzo Chigi ascoltando le tante voci che avevano messo in discussione il Dpcm 26 aprile ha chiarito passo passo offrendo nuove risposte. Sono molte le domande espresse a ri-puntualizzazione del Dpcm 26 aprile, ed eccone alcune.

I congiunti, fino al sesto grado, si possono visitare. Fermo restando il divieto di assembramento, l’obbligo della distanza e l’uso di mascherine, è possibile visitare coniugi, partner conviventi, partner delle unioni civili, persone con cui si ha “uno stabile legame affettivo, si legge nei chiarimenti al Dpcm.

Il commercio di autoveicoli è pronto a ripartire, mentre tutti gli altri negozi restano chiusi, a parte quelli degli alimentari. Scarpe e quant’altro potranno essere acquistati a distanza perché a partire da domani, 4 maggio, è “consentita la consegna di prodotti a domicilio“, purché vengano evitati i contatti tra persone. Così bar e ristoranti, pur restando chiusi all’ospitalità della clientela, potranno consegnare pietanze al cliente che attende in strada, dentro la propria auto. Questo servizio è chiamato “drive through“.

Si può usare la bicicletta per andare al lavoro, per raggiungere la propria residenza o per recarsi nei negozi aperti. Permessa anche l’attività motoria e sportiva all’aperto, le passeggiate con e senza la bicicletta, purché sia rispettata la distanza di sicurezza interpersonale. 

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Prendiamoci questo piccolo spiraglio di libertà nascondendo il sorriso che essa ci procura con la mascherina e sfiorando con i guanti quanti vorremmo abbracciare. Questo è quanto ci è permesso, mentre le parole volano fuori dalla fascetta bianca o verde, nera o rossa. Ne abbiamo viste di tutti i colori con i fiori o con i teschi, con scritte di speranza o di tristezza. Io prendo il meglio per me: la gioia e la speranza.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

03 maggio 2020 - 13:45:17

Voglio vedere qualcuno che riesce a fermare o a far mantenere le distanze a due innamorati che non si vedono da 2 mesi :)

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