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Coronavirus, nuovo esodo verso il Sud Italia: Nello Musumeci furente

Nel corso dell'ultimo week-end si è assistito ad un nuovo esodo dalle regioni del Nord verso il Sud Italia, scatenando l'ira di molti, tra cui anche quella del governatore della Sicilia, Nello Musumeci.

Cronaca
Pubblicato il 23 marzo 2020, alle ore 13:17

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Coronavirus, nuovo esodo verso il Sud Italia: Nello Musumeci furente

Il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, è furente contro chi continua a tornare in Sicilia nonostante il nuovo provvedimento dei ministeri della Salute e dell’Interno, che come sappiamo vietano lo spostamento da comune a comune, incluso il ritorno nella propria residenza. Dopo l’ultimo decreto del presidente del Consiglio dei Ministri – che prevede la chiusura di numerose attività produttive – sono davvero tante le persone che si sono mosse da Nord verso il Sud Italia.

Nonostante a migliaia di persone sia stato negato l’accesso ai convogli diretti nelle città del Sud Italia, poiché non ritenute valide le motivazioni fornite alle forze dell’ordine, nelle scorse ore si è registrato un boom di spostamenti in auto: ad attestare tutto ciò le immagini delle code di macchine dalla Calabria a Messina che sono state viralizzate sui principali social network da parte di utenti e cittadini, infuriati contro chi ancora stenta a comprendere la pericolosità del loro comportamento, che potrebbe contribuire ad aumentare i contagi nel Sud Italia. 

Coronavirus, nuovo esodo: Musumeci furente

Tra i tanti che hanno attaccato duramente questo nuovo esodo, c’è anche Nello Musumeci, governatore della Sicilia, che ha scritto nelle scorse ore un post di fuoco sul suo profilo Facebook:  “Mi segnalano appena adesso che a #Messina stanno sbarcando dalla Calabria molte persone non autorizzate. Non è possibile e non accetto che questo accada“. 

Il governatore ha poi proseguito dicendo: “Ho chiesto al prefetto di intervenire immediatamente. C’è un decreto del ministro delle Infrastrutture e del ministro della Salute che lo impedisce. Pretendo che quell’ordine venga rispettato e che vengano effettuati maggiori controlli alla partenza. Il governo nazionale intervenga perché noi siciliani non siamo carne da macello!“.

Come dichiarato anche da Musumeci, a Messina sono stati intensificati i controlli, dunque potranno passare in Sicilia solo i pendolari che svolgono servizio pubblico, come sanitari, forze armate e di polizia. Musumeci ha affidato ad un altro post il suo sfogo, dicendo: “BASTA. Stiamo facendo sacrifici enormi e bisogna dare certezze a tutti i cittadini che questa fase è seguita con impegno“.

È bene sottolineare il fatto che da domenica 22 marzo il rientro al proprio domicilio o residenza non è più valido come motivazione per lo spostamento. Le nuove ordinanze vietano dunque gli spostamenti in un comune diverso da quello in cui ci si trova. La deroga a tutto ciò è fatta salva solo per comprovate esigenze di lavoro, di assoluta urgenza o motivi di salute. Chi dichiara il falso incorrerà in gravi sanzioni civili e penali. 

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Ma come si fa a non capire che andare fuori dal comune in cui ci si trova è vietato? Cosa non è ancora chiaro nella frase "dovete restare a casa"? Una parte degli italiani continua a fare di testa propria, sottovalutando la situazione e non rispettando le ordinanze governative. Ci vogliono più controlli e sanzioni penali e pecuniarie durissime.

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