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Coronavirus: cambiano gli orari dei supermercati

Pur continuando a garantire ai cittadini la possibilità di acquistare i beni di prima necessità, i supermercati hanno iniziato a ridurre gli orari di apertura al pubblico e a chiudere di domenica.

Cronaca
Pubblicato il 20 marzo 2020, alle ore 02:52

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Coronavirus: cambiano gli orari dei supermercati

La situazione di emergenza provocata dal coronavirus ha spinto il Governo italiano a rafforzare le misure volte a contenere la diffusione del Covid-19 che continua impietosamente a mietere vittime e nuovi contagi. Con il decreto del Consiglio dei ministri del 9 marzo, tutta l’Italia è diventata zona rossa e la libertà di movimento dei cittadini pressoché soppressa: è consentito uscire “solo per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni necessari“, si legge sul sito del governo. Due giorni dopo, è scattata anche la chiusura delle attività commerciali, ad eccezione di supermercati e farmacie.

Pur essendo operativi per garantire ai cittadini i beni di prima necessità, anche i negozi della Grande Distribuzione Organizzata hanno dovuto attuare delle modifiche nell’organizzazione del lavoro e adottare misure efficaci per limitare il contagio e garantire il rispetto delle nuove regole di vita imposte dai decreti del premier Giuseppe Conte.

A partire dal 9 marzo, infatti, addetti alla vigilanza o personale della Protezione Civile, o i dipendenti stessi, regolano l’accesso dei clienti all’interno di alcuni store in modo da evitare sovraffollamenti che renderebbero difficile il rispetto della distanza di sicurezza. Distanza che va mantenuta anche quando si è per strada, in coda, in attesa del proprio turno, rigorosamente con mascherina e guanti.

Molte catene della GDO, come Esselunga, Coop e Carrefour, hanno inoltre implementato il servizio di spesa online, hanno modificato le procedure per velocizzare i tempi di approvvigionamento sugli scaffali e riuscire a soddisfare l’attuale aumento della domanda. Anche l’orario di apertura ha subito una modifica, con la direzione di alcuni punti vendita che ha infatti deciso di anticipare l’orario di apertura al pubblico: dal lunedì al sabato le serrande verranno abbassate alle 19, la domenica alle 15.

Nella giornata di giovedì, la Lidl ha inviato ai suoi clienti una mail per comunicare la decisione di ridurre gli orari di apertura dei suoi punti vendita su tutto il territorio nazionale, “nel rispetto delle esigenze della comunità e dei nostri collaboratori“. Si potrà fare la spesa dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle 19.00; la domenica dalle ore 8.30 alle 13.00.

Sul sito dell’Eurospin è stata pubblicata una nota in cui si sottolinea il lodevole lavoro di tutti i dipendenti e l’adozione di misure straordinarie per affrontare la crisi sanitaria che stiamo vivendo. Avvisa anche che i supermercati della catena resteranno chiusi domenica 22 per consentire al personale di godere di un meritato riposo, mentre l’orario di apertura resterà invariato.

Anche Carrefour ha anticipato il suo orario di chiusura alle ore 19. Per quanto riguarda la spesa online, si comunica che verrà data priorità agli acquisti degli over 65 e delle persone con disabilità.

“Aiutateci ad aiutarvi”, si legge sul sito del gigante della grande distribuzione, Esselunga. Si chiede la collaborazione di tutti per poter continuare a offrire un buon servizio sia a casa che in negozio: “Vista l’eccezionale situazione, in particolare il nostro servizio di spesa a casa sta affrontando criticità operative, tra le quali un numero di richieste molte volte superiori alla media. Per questo motivo, pur mettendo in campo 24 ore su 24 le nostre energie potremo non essere in grado di evadere alcuni ordini con la consueta puntualità e completezza, né di garantire flessibilità nelle modifiche di giornate e fasce orarie”. Si precisa inoltre che l‘orario di apertura non ha subito variazioni.

Decisa la chiusura degli oltre 1.100 punti vendita Coop per la domenica 22 e domenica 29 marzo e si riserva di valutare ulteriori chiusure.

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Cosa ne pensa l’autore
Rita Piras

Rita Piras - Non è raro in una situazione come questa, di isolamento, di notizie tristi e che spaventano, di persone che non ce l'hanno fatta a sconfiggere questo coronavirus, essere assaliti dal pensiero che possa arrivare il momento in cui gli scaffali dei supermercati siano vuoti, non solo di gel disinfettante o alcool, ma anche di frutta, verdura e altri alimenti. Forse è proprio questo pensiero a spingere le persone a fare scorte e acquisti compulsivi.

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