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Decreto legge del 9 marzo sul coronavirus: ultime notizie dal premier Conte

Nella serata del 9 Marzo è stato approvato un nuovo decreto legge che stabilisce le misure restrittive e di contenimento in base alle ultime notizie che arrivano dall'Italia sul caso coronavirus.

Politica
Pubblicato il 10 marzo 2020, alle ore 00:39

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Con il nuovo decreto approvato dal premier Conte nella serata di lunedì 9 marzo, da oggi tutte le misure restrittive e i divieti già attivi in Lombardia e altre province del Nord Italia entreranno in vigore in tutto il resto della nostra penisola.

Come il premier ha ribadito più volte, non abbiamo più tempo per contrastare la diffusione del virus: è giunto il momento dell’auto-responsabilità. Tutti dobbiamo rinunciare a qualcosa, che sia la nostra routine, così come il nostro divertimento, per un qualcosa di più importante, la salute pubblica. È anche grazie ai social e allo slogan “io resto a casa” che molte persone hanno seriamente preso coscienza del problema.

Il provvedimento prevede il divieto di spostamento se non per cause di lavoro, per gravi problemi di salute o ragioni sanitarie. Colui che si deve mettere in viaggio, deve portare con sè un documento per autocertificare le ragioni del suo spostamento. Documenti falsi o ragioni non comprovate saranno oggetto di sanzioni.

Gli spostamenti per le persone risultate positive e sottoposte a quarantena sono assolutamente vietati. Per chi dovesse disobbedire a questa legge sono previsti fino a 3 mesi o l’ammenda fino 206 euro.

Verranno aumentati i controlli sulle autostrade italiane, così come sui mezzi pubblici e negli aeroporti e sulle navi da crociera in rientro, soprattutto da Venezia, in modo tale da restringere sempre più il rischio di diffondere l’epidemia e aumentare i contagi.

Per quanto riguarda l’istruzione, le scuole di ogni ordine e grado e le università rimarranno chiuse in tutta Italia, almeno fino al 3 Aprile 2020, quando con un nuovo decreto verrà decisa la nuova strategia da adottare.

I numeri parlano chiaro: il nostro paese sta andando in contro a un numero sempre maggiore di contagi e purtroppo anche di decessi. Sono numerosi coloro che necessitano di posti in terapia intensiva: posti limitati, che non saranno sufficienti per tutti se l’epidemia da coronavirus continuerà di diffondersi.

Cosa ne pensa l’autore
Sara Zompa

Sara Zompa - Come ribadito più volte dal premier e da molti personaggi attivi sui social media, è un problema che non possiamo affrontare egoisticamente: dobbiamo avere cura dell'altro e preoccuparci per il bene comune. È qui che entra in gioco l'auto-responsabilità: il capire che è un periodo particolare e che non possiamo comportarci come eravamo soliti fare un mese fa. Dobbiamo accettare con rammarico le istruzioni che ci vengono fornite, perché ne va delle persone a cui vogliamo bene e che ci stanno vicine.

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