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Corinaldo, il marito di Eleonora straziato dal dolore: “Non era un concerto, era pieno di alcolici”

Il concerto di Sfera Ebbasta a Corinaldo è finito in tragedia. Morte sei persone. Il marito di Eleonora parla di "discoteca strapiena di gente e piena di alcolici"

Cronaca
Pubblicato il 9 dicembre 2018, alle ore 07:10

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Corinaldo, il marito di Eleonora straziato dal dolore: “Non era un concerto, era pieno di alcolici”

Il dolore per la morte della moglie Eleonora, ha straziato il cuore di Paolo Curi che non si dà pace. Eleonora Girolimini, aveva 39 anni ed è una delle sei vittime della tragedia di Corinaldo, in provincia di Ancona dove nella notte tra venerdì e sabato doveva esserci il concerto del dj set del trapper Sfera Ebbasta.

Paolo Curi, distrutto dal dolore, è rimasto solo con quattro figli: Gemma l’11enne che la mamma Eleonora Girolimini ha cercato di proteggere alla Lanterna Azzurra, le gemelle Dora e Alma, e Diego, il più piccolo che ha 18 mesi appena, e prende ancora il latte. 

L’angoscia del marito di Eleonora

Paolo Curi non riesce a raccontare i momenti drammatici vissuti alla Lanterna Azzurra di Corinaldo, dove secondo alcuni testimoni qualcuno avrebbe scatenato il panico con uno spray al peperoncino. Paolo, in questo momento, sa solo che sua moglie Eleonora Girolimini è rimasta schiacciata dalla calca e non c’è più.

Attorno e dentro al cuore di Paolo c’è solo dramma e dolore, non se la sente di parlare, di raccontare, il sito viveresenigallia.it riporta queste sue poche parole: “Non ce la faccio a dire niente. Solo che quattro figli sono rimasti senza la loro mamma e uno di loro prende ancora il latte“, promettendo di parlare più avanti di quant’è successo dentro il locale.

Paolo ci tiene però a sottolineare che “Non era un concerto” come si aspettavano, “ma una discoteca strapiena di gente e piena di alcolici. Il marito di Eleonora mette in evidenza anche il fatto che il concerto non iniziava mai, attorno a loro “erano tutti ubriachi”.

Oltre a Eleonora sono rimaste vittime della calca 3 ragazze e 2 ragazzi, tutti adolescenti di età compresa tra i 14 e i 16 anni, 120 i feriti, alcuni in maniera grave. Nel locale che poteva contenere, contando tutte le sale, al massimo 870 persone, ne erano presenti più di mille, 1400 i biglietti venduti per il concerto si legge in repubblica.it. Le indagini proseguono sostanzialmente su due direzioni: trovare chi ha spruzzato lo spray e verificare la sicurezza del locale.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Ancora una tragedia straziante che interrompe vite e progetti, che lascia famiglie intere nella disperazione e rattrista tutto il Paese. E' difficile da credere, ma è così, uno scherzo può scatenare una tragedia. Prima di metterlo in atto bisogna tener conto dei rischi e delle conseguenze. L'altro aspetto che mi lascia perplessa è quello del locale. Da una parte mi chiedo come si fa a vendere più biglietti della capienza del locale, dall'altra possibile che non ci siano controlli durante questi eventi?

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