Coppia trovata senza vita in una tenda ad Ascoli: si indaga sull’ipotesi del monossido

Una giovane coppia ha perso la vita in una tenda ad Ascoli Piceno e tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un’intossicazione da monossido di carbonio provocata da una stufa utilizzata per scaldarsi.

Coppia trovata senza vita in una tenda ad Ascoli: si indaga sull’ipotesi del monossido

Una giovane coppia ha perso la vita all’interno di una tenda utilizzata come rifugio di fortuna nei pressi del fiume Tronto, ad Ascoli Piceno. Il ritrovamento è avvenuto nella mattinata di sabato in una zona situata sotto il ponte della circonvallazione, non lontano dal quartiere di Borgo Solestà.

I due giovani, una donna di 32 anni e un uomo di 29, vivevano da alcuni giorni in quella sistemazione provvisoria. Con loro era presente anche il cane della donna, rimasto accanto alla coppia fino all’arrivo dei soccorritori. Secondo le prime informazioni, la donna era all’ottavo mese di gravidanza e avrebbe dovuto partorire in primavera. L’allarme è stato lanciato da un’amica che, non riuscendo a mettersi in contatto con lei, ha chiesto aiuto.

Sul posto sono intervenuti rapidamente i soccorritori del 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine, che hanno raggiunto la tenda seguendo la stradina sterrata che costeggia l’argine del Fiume Tronto. Una volta arrivati sul posto, i soccorritori hanno constatato che per i due giovani non c’era più nulla da fare. I primi accertamenti eseguiti dal medico legale non avrebbero evidenziato segni riconducibili a cause esterne.

Per questo motivo l’ipotesi ritenuta al momento più probabile è quella di una intossicazione da monossido di carbonio. All’interno della tenda è stata infatti trovata una piccola stufa utilizzata per riscaldarsi durante la notte, una soluzione spesso adottata in condizioni di emergenza ma che può rivelarsi estremamente rischiosa in spazi chiusi o poco ventilati.

Gli investigatori stanno comunque valutando ogni possibile scenario. La Procura ha aperto un fascicolo per chiarire con precisione le cause dell’accaduto e non esclude ulteriori accertamenti medico-legali e tossicologici. Le salme sono state trasferite all’obitorio dell’ospedale Ospedale Mazzoni, dove nei prossimi giorni saranno eseguiti gli esami necessari per stabilire con certezza cosa sia successo.

Le indagini sono affidate alla squadra mobile, con il supporto degli specialisti della polizia scientifica, che stanno cercando di ricostruire le ultime ore della coppia. Gli investigatori hanno iniziato ad ascoltare amici e conoscenti per comprendere meglio la situazione personale dei due giovani. Secondo quanto emerso, la coppia stava attraversando un periodo difficile ed era seguita dai servizi sociali. Alla donna sarebbe stata proposta anche una sistemazione alternativa, che però non era stata utilizzata perché aveva scelto di restare accanto al compagno.

La presenza della stufa all’interno della tenda rappresenta al momento l’elemento centrale dell’inchiesta. Il monossido di carbonio è un gas inodore e invisibile che può accumularsi rapidamente negli ambienti chiusi, rendendo difficile accorgersi del pericolo. Proprio per questo motivo gli investigatori stanno verificando se il dispositivo fosse in funzione durante la notte e se la ventilazione fosse sufficiente. La vicenda ha suscitato grande impressione nella comunità locale, soprattutto per la giovane età della coppia e per la gravidanza ormai avanzata della donna. Nelle prossime ore saranno gli accertamenti tecnici a fornire risposte più precise e a chiarire le circostanze che hanno portato alla perdita della vita dei due giovani.

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