Un episodio che ha scosso profondamente la comunità di Porcari, in provincia di Lucca, si è verificato nella serata di mercoledì. Quattro componenti della stessa famiglia – padre, madre e due figli – sono stati trovati senza vita nella loro abitazione a causa di una probabile fuga di monossido di carbonio.
Il gas, invisibile e inodore, si sarebbe diffuso nell’appartamento per un malfunzionamento della caldaia, attualmente al centro delle indagini delle autorità. Le persone coinvolte sono Arti Kola, 48 anni, la moglie Jonida, 43, il figlio Hajdar, 22 anni, e la figlia Xhesika, 15. Salvo, ma in condizioni critiche, il fratello del 48enne è arrivato sul posto dopo che la famiglia non rispondeva al telefono ed è stato lui a chiamare i carabinieri.
Anche i soccorritori, tra cui alcuni militari e lo zio della famiglia, hanno riportato sintomi di intossicazione e sono stati trasportati in ospedale, senza rischi gravi per la vita. L’accaduto si è consumato attorno all’ora di cena: all’arrivo dei soccorritori, la tavola era ancora apparecchiata, testimoniando la normalità interrotta bruscamente dal gas. La casa, disposta su tre piani, è stata sequestrata dalla Procura per consentire accertamenti approfonditi.
Carabinieri e vigili del fuoco dovranno verificare l’installazione della caldaia, la sua manutenzione e la registrazione agli obblighi di legge, al fine di chiarire le cause dell’intossicazione. Secondo alcuni testimoni, Arti Kola aveva acquistato la casa circa tre anni fa e solo di recente la famiglia vi si era trasferita. L’immobile era stato parzialmente restaurato dallo stesso proprietario e da amici.
La comunità, profondamente colpita, ha reagito con sgomento e cordoglio: il sindaco di Porcari, Leonardo Fornaciari, ha espresso vicinanza ai familiari e ha ricordato un episodio simile avvenuto 34 anni fa, quando un’altra famiglia perse la vita a causa del monossido di carbonio. Per testimoniare il dolore collettivo e la solidarietà verso chi resta, il Carnevale previsto per domenica 8 febbraio è stato annullato, così come la tradizionale tordellata organizzata dal parroco don Americo Marsili.
Una veglia di preghiera è stata fissata per venerdì nella chiesa di San Giusto, per ricordare la famiglia Kola e offrire un momento di raccoglimento per l’intera comunità. «Porcari è una comunità che, come una grande famiglia, si stringe oggi in un abbraccio ideale», ha sottolineato il sindaco. L’episodio mette in luce quanto sia importante la manutenzione regolare e i controlli sugli impianti domestici. Anche abitazioni recentemente ristrutturate possono rappresentare un rischio se impianti e caldaie non sono adeguatamente monitorati, ricordando l’urgenza di misure preventive per proteggere le persone e garantire la sicurezza familiare.