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Milano

Caso Ruby: uccisa la testimone con sostanze radioattive. Si indaga

Secondo gli esami tossicologici Imane Fadil è stata avvelenata con un mix di sostanze radioattive che avrebbe ingerito o con un cocktail o con del cibo. Si indaga per omicidio volontario.

Cronaca
Pubblicato il 16 marzo 2019, alle ore 15:07

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Caso Ruby: uccisa la testimone con sostanze radioattive. Si indaga

Gli esami tossicologici hanno confermato che ad uccidere Imane Fadil è stato un mix di sostanze radioattive ingerito attraverso del cibo o un cocktail. La giovane donna è stata la testimone chiave del processo contro Sivio Berlusconi per il caso Ruby Rubacuori e le serate del bunga bunga.

Sulla sua morte indaga la procura di Milano che ha aperto un fascicolo per omicidio volontario e ha disposto l’autopsia sul cadavere della donna.

Le indagini

Imane è deceduta il primo marzo scorso dopo un mese di agonia; era stata ricoverata il 29 gennaio scorso perché lamentava mal di pancia e stanchezza mentre era a casa di un amico. Le cause del malessere non erano chiare all’inizio e i medici hanno dovuto fare accertamenti per comprendere che a causare quella condizione era stato un avvelenamento da radiazioni. Il mix radioattivo, che ha causato alla ragazza una morte lenta e dolorosa, ha lacerato gli organi interni poco alla volta.

La donna confidò al fratello e al suo avvocato la paura di essere stata avvelenata e ora gli esami tossicologici confermano la sua tesi. Durante un interrogatorio, lei stessa raccontò che nel 2012 fu avvicinata da uno strano personaggio che le consegnò un cellulare e una scheda per non essere intercettata. Da lì fu contattata diverse volte e le furono date delle indicazioni da seguire per raggiungere una destinazione: Arcore.

Imane si costituì parte civile nei processi Ruby bis e ter ma, da quest’ultimo, fu successivamente esclusa. La donna aveva dichiarato che durante le serate del “bunga bunga” si svolgevano cerimonie che richiamavano i riti satanici per via delle decine di tuniche che vide in un camerino adiacente alla sala in cui si ritrovavano abitualmente. Altri dettagli, scritti nel suo libro, sono al vaglio delle indagini del pm. 

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Cosa ne pensa l’autore
Cristina Pacini

Cristina Pacini - L'omicidio della giovane Imane è avvenuto in circostanze misteriose e spero si riescano a trovare i responsabili della sua morte al più presto. Le sue vicende e i suoi racconti hanno scosso il processo Ruby e le persone in esso coinvolte in maniera determinante. Non ci resta che attendere i risultati delle indagini per fare un po' di chiarezza sulla sua vicenda

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

17 marzo 2019 - 13:09:17

Pare che i primi risultati clinici abbiano escluso metalli a livelli tossici nel sangue...

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