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Caso Noventa, richiesto ergastolo per Freddy e Debora Sorgato

Chiesto l'ergastolo per i fratelli Debora e Freddy Sorgato - accusati di omicidio volontario premeditato, soppressione e sottrazione di cadavere - e 16 anni per Manuela Cacco.

Cronaca
Pubblicato il 18 maggio 2017, alle ore 18:42

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Caso Noventa, richiesto ergastolo per Freddy e Debora Sorgato

Un’altra importante udienza, oggi, per il caso dell’omicidio di Isabella Noventa, la segretaria di Padova, che è morta in circostanze ancora tutte da chiarire nella notte tra il 15 ed il 16 gennaio del 2016 per mano di Freddy e Deborah Sorgato, con la collaborazione di Manuela Cacco.

Il pubblico ministero Giorgio Falcone ha pronunciato due richieste di ergastolo per i fratelli Sorgato, mentre per la tabaccaia Manuela Cacco la pena richiesta è di sedici anni e otto mesi di reclusione. Una richiesta importante, anche in considerazione del fatto che, ad oggi, ancora non si è riusciti a ritrovare il cadavere di Isabella Noventa. 

Nel corso di tutti questi mesi, sono stati tanti i colpi di scena, le contraddizioni, le rivelazioni fatte da alcuni degli indagati, che spesso non hanno convinto fino in fondo gli inquirenti. Freddy, l’ex compagno della giovane vittima, ha dichiarato in un primo tempo di aver gettato il corpo della donna in un corso d’acqua vicino a Noventa Padovana. 

Un’indicazione che è stata fatale per un sommozzatore delle forze dell’ordine impegnate nella ricerca del corpo di Isabella Noventa, che ha pagato con la vita il maldestro tentativo di depistaggio dell’autore del delitto. Freddy, in alcune intercettazioni e colloqui avvenuti con un compagno di cella, sembra poi aver ritrattato, affermando di aver gettato il corpo in un cassonetto dell’immondizia

Le ricerche del corpo della donna sono comunque ancora attive, così come si sta cercando di ricostruire la dinamica del delitto e dell’effettivo luogo in cui questo è avvenuto. Per Freddy, è stato a casa durante un gioco erotico, per Debora, invece, un agguato in cucina con un martello. 

L’unica cosa certa, in questo momento, rimangono le immagini di Manuela Cacco che, indossando il giubbino bianco di Isabela Noventa, attraversa la piazza principale di Padova, con la precisa intenzione di fingere di essere Isabella, ed essere immortalata dalle telecamere di sorveglianza. 

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Cosa ne pensa l’autore
Tiziana Terranova

Tiziana Terranova - Speriamo che questa richiesta di condanna sia accolta dalla corte giudicante, e che questi delinquenti possano rimanere rinchiusi a vita in carcere. Una richiesta importante anche in considerazione del fatto che il corpo della povera Isabella Noventa non è stato trovato, dunque non si può conoscere con esattezza la causa della morte.

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