Caso David Rossi, nuovi accertamenti tecnici richiesti dalla procura

I membri degli organi parlamentari confermano la presenza di due relazioni da inviare alla magistratura. Il caso, riaperto a dicembre dello scorso anno, riaccende l’attenzione pubblica sulla necessità di fare piena luce.

Caso David Rossi, nuovi accertamenti tecnici richiesti dalla procura

A quasi tredici anni dalla scomparsa di David Rossi, si riaccendono i riflettori giudiziari sulla vicenda che coinvolse l’ex responsabile comunicazione di Banca Monte dei Paschi di Siena. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, sarebbe stato avviato un nuovo approfondimento investigativo, mentre la Commissione parlamentare d’inchiesta si prepara a trasmettere alla Procura ulteriori documenti tecnici.

A rendere nota la novità è stato il presidente della Commissione, Gianluca Vinci, spiegando che verranno inviate due relazioni redatte da consulenti incaricati. Si tratta di analisi elaborate nei mesi scorsi che, a detta della Commissione, offrirebbero elementi di valutazione differenti rispetto alle conclusioni a cui si era giunti in passato.

L’organismo parlamentare, ha precisato Vinci, opera con finalità di interesse pubblico e non giudiziario, ma considera significativo che le proprie risultanze possano avere sviluppi anche nelle sedi competenti. Dalla Procura non sono arrivati dettagli ufficiali sul contenuto del fascicolo né sulla qualificazione dell’ipotesi di reato. In una precedente nota, l’ufficio guidato dal procuratore Andrea Boni aveva confermato di aver attivato le verifiche di competenza dopo aver appreso dagli organi di stampa dell’esistenza di nuovi elementi, mantenendo tuttavia il massimo riserbo.

Le consulenze tecniche citate dalla Commissione riguardano aspetti medico-legali e ricostruzioni dinamiche dell’accaduto del 6 marzo 2013. Secondo quanto riferito, le valutazioni più recenti metterebbero in discussione la tesi dell’azione autonoma, prospettando invece uno scenario differente. In particolare, verrebbero analizzati alcuni segni riscontrati sul corpo e la loro possibile origine, oltre alla compatibilità con una colluttazione avvenuta negli uffici di Rocca Salimbeni, nella speranza di portare chiarimenti concreti. 

Il 6 marzo sarà l’anniversario della sua scomparsa, e a Siena sarà presentata la relazione di metà mandato della Commissione presso l’Archivio di Stato. L’iniziativa punta a fare il punto sul lavoro svolto e a offrire ulteriori chiarimenti su una vicenda che continua a suscitare attenzione e interrogativi nell’opinione pubblica.

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