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Carpi, omicidio-suicidio: soffoca il figlio disabile e si toglie la vita

Tragico omicidio-suicidio avvenuto a Carpi: soffoca il figlio disabile con un sacchetto e poi si toglie la vita. Aumento drammatico dei suicidi nel nostro paese: parla il presidente dell'Osservatorio nazionale violenze e suicidio.

Cronaca
Pubblicato il 15 maggio 2020, alle ore 09:14

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Carpi, omicidio-suicidio: soffoca il figlio disabile e si toglie la vita

Ci sono ancora delle indagini in corso per quanto accaduto in provincia di Modena, a Carpi, dove due corpi senza vita sono stati ritrovati all’interno di una villetta in via Longhena. L’uomo di 69 anni ed il figlio disabile di 37 erano chiusi all’interno dell’abitazione quando sono stati rinvenuti, e momentaneamente non si esclude alcuna pista, anche se quella più probabile sembrerebbe essere dell’omicidio-suicidio.

A lanciare l’allarme è stata la moglie del 69enne, uscita per fare la spesa. Quando è rientrata presso la villetta, ha trovato la porta chiusa dall’interno, e per questo ha chiamato i vigili del fuoco. Al loro arrivo dentro all’abitazione è stata fatta la tragica scoperta. Entrambi gli uomini erano già morti, ed anche i soccorritori che hanno rapidamente raggiunto il posto hanno potuto solo constatarne il decesso.

Le indagini proseguono per fare chiarezza su quanto accaduto nell’abitazione, ma la pista più plausibile in questo momento sembrerebbe essere quella dell’omicidio-suicidio.

Stando a quanto è emerso nelle prime ricostruzioni fatte, il 69enne avrebbe usato un sacchetto di plastica per soffocare il figlio 37enne. Il ragazzo era tetraplegico. Dopo aver commesso l’omicidio, il padre si sarebbe tolto la vita presumibilmente con un coltello.

Aumento dei suicidi in Italia

A lanciare un allarme piuttosto preoccupante, è il presidente dell’Osservatorio nazionale violenze e suicidio, Stefano Callipo, che conferma un aumento di suicidi nel nostro paese in questo periodo piuttosto difficile. Di 40 suicidi avvenuti dall’inizio dell’anno, 25 sono accaduti durante questo periodo di lockdown. A preoccupare ulteriormente è la motivazione che ruota attorno a questo drammatico gesto.

Le persone che si tolgono la vita non lo fanno unicamente per problemi di depressione, ma per problemi economici, e così come sottolinea Callipo, non si parla solo di imprenditori con difficoltà nel riaprire le proprie aziende, ma anche di padri di famiglia con un futuro incerto. Sono dei dati, così come afferma il presidente, destinati a crescere e che dovrebbero metterci tutti in allarme e farci riflettere.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - I morti che sta facendo questa pandemia non sono solo coloro che perdono la vita tramite la malattia, ma anche tutti coloro che si tolgono la vita per problemi economici e per lo stress che questa situazione sta creando. Non dobbiamo dimenticarci neanche di loro, forse le vittime più silenziose.

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