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Carabiniere ucciso a Roma, un’insegnante scrive su Facebook: "Uno in meno, nessuno ne sentirà la mancanza"

Commento choc rilasciato da un'insegnante sotto ad un post dedicato al carabiniere ucciso a Roma nei giorni scorsi. Molti gli utenti ed i politici che chiedono dei provvedimenti.

Cronaca
Pubblicato il 28 luglio 2019, alle ore 13:11

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Carabiniere ucciso a Roma, un’insegnante scrive su Facebook: "Uno in meno, nessuno ne sentirà la mancanza"

Un vicebrigadiere ucciso con 8 coltellate, a Roma, che ha scosso l’intero Paese, e – mentre l’Arma ed i familiari di Mario Cerciello Rega piangono ancora il loro amato, attendendo il giorno dei funerali – nel web sono molte le frasi rilasciate in solidarietà al carabiniere: purtroppo, però, sono presenti anche tanti commenti che distolgono l’attenzione dal dramma vero e proprio. Ultimo tra questi, quello di un’insegnante di un liceo scientifico.

Sin dall’inizio di questa terribile vicenda, nel web sono apparse fake news che vedevano come responsabili dell’omicidio del vicebrigadiere due nordafricani, immigrati, il che ha fatto riaccendere la rabbia di alcuni italiani riguardo al delicato discorso dell’immigrazione e degli sbarchi nel nostro Paese. La notizia, condivisa anche da alcuni esponenti politici, ha lasciato poi spazio alle informazioni ufficiali, che hanno identificato come statunitense la nazionalità dei due studenti 19enni sospettati, sottoposti a fermo.

Mentre proseguono le indagini per scoprire le dinamiche dell’omicidio del vicebrigadiere Cerciello Rega, nel web spunta un nuovo commento choc fatto da un’insegnante di un liceo scientifico, che ha rilasciato il proprio pensiero sotto ad un post dedicato al defunto militare: “Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza“.

Le scuse della donna

I primi a commentare le parole rilasciate dalla donna sono stati due parlamentari della Lega, Paolo Tiramani e Cristina Patelli, che le definiscono come vergognose. I due politici affermano che il carabiniere morto da eroe merita solo giustizia ed un rispetto enorme, accompagnato da ammirazione e gratitudine, assicurando che l’insegnante che ha pubblicato quel commento dovrà risponderne nelle sedi opportune.

Mentre il web si scatena di fronte alle parole rilasciate, sono presto arrivate anche le scuse da parte dell’insegnante che ha cancellato quel commento sgradevole. La donna ammette di aver commesso un errore gravissimo che non ha scusanti, spinta dalla rabbia che spesso prova nel sentire come le forze dell’ordine agiscano troppo tardi in caso di protezione verso alcuni concittadini italiani, facendo l’esempio dei casi di violenza familiare, dove le donne maltrattate non trovano aiuto fino a quando è ormai troppo tardi.

Ho scritto quell’enorme sciocchezza senza nemmeno pensare alla vedova e a chi voleva bene al vice brigadiere” continua la donna, affermando di aver subito cancellato il commento anche se era ormai troppo tardi. Le sue parole si concludono con le scuse ufficiali rivolte a tutti, da chi era vicino al militare, all’Arma dei carabinieri, fino all’Italia intera: “Sono stata una stupida“.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Mi chiedo come mai le persone debbano pensare alle proprie parole solo una volta che sono già state dette e scritte. Se è palese che siano cose troppo cattive da scrivere, tanto palese da rendersene conto subito dopo aver schiacciato quel tasto invio, perché non rileggerle due volte prima di pubblicarle?

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

28 luglio 2019 - 13:13:20

Vero è che tutti possono sbagliare, ma le parole della professoressa sono troppo cattive per avere una qualche forma di giustificazione. Come già avvenuto in un altro caso simile (prof. Lavinia Flavia Cassaro), credo si debba procedere col licenziamento della stessa.

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Fabrizio Ferrara
Francesco Menna

28 luglio 2019 - 18:33:11

Licenziamento a vita, però! Un soggetto del genere non deve avere neanche mezza possibilità di insegnare, e dunque lasciare il segno, su futuri adulti.

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