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Roma

Capace di intendere e di volere: l’uomo che nel marzo 2019 diede fuoco a bus con 50 studenti

E' stato dichiarato capace di intendere e di volere Osseynou Sy, il senegalese di 47 anni, l'uomo che nel marzo 2019 diede fuoco a bus con 50 studenti a bordo.

Cronaca
Pubblicato il 30 giugno 2020, alle ore 18:06

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Capace di intendere e di volere: l’uomo che nel marzo 2019 diede fuoco a bus con 50 studenti

È stato dichiarato capace di intendere e di volere, secondo la perizia psichiatrica, Osseynou Sy, il senegalese di 47 anni che a marzo dello scorso anno, dopo averlo sequestrato e dirottato, ha incendiato un autobus con a bordo 50 ragazzini, due insegnanti e una bidella di Crema. Lo hanno stabilito gli psichiatri Renato Ariatti e Franco Martelli nella perizia richiesta dalla Corte d’Assise di Milano.

È accusato di reato di terrorismo: sequestrò 50 studenti, legandoli con delle fascette per immobilizzarli e bersagliandoli di parole sconce. Il tutto mentre, secondo il racconto dei testimoni, accusava il governo italiano di non aver fatto nulla a proposito degli sbarchi dei migranti e dei morti in mare, con annessa minaccia ai presenti di farli morire tutti, arsi vivi, a causa della morte in mare delle sue tre figlie.

Secondo la perizia psichiatrica, l’indagato avrebbe progettato tutto in maniera lucida, non presentando alcun segno di squilibrio mentale al momento del dirottamento e quindi per lui non si può parlare di infermità mentale. Verrà quindi processato con rito immediato. Le prossime udienze sono state fissate per l’8 e il 13 luglio, giorno in cui potrebbe arrivare la sentenza.

La relazione stabilisce in maniera chiara che Sy ha messo “in atto un’azione di cui ben si rappresenta il significato e che porta avanti in maniera del tutto consapevole“. Non aveva quindi al momento dei fatti segni di natura psicopatologica, che gli permettano uno sconto di pena. La perizia era attesa dalla Corte nel processo che si sta celebrando contro il 47enne accusato di strage, sequestro di persona e incendio.

Le famiglie degli alunni coinvolti, gli alunni e le bidelle presenti sul mezzo, si costituiranno parte civile al processo e verranno sentiti durante l’interrogatorio assistiti dall’avvocato Antonio Ennio Andronico. Stessa posizione verrà assunta dal Comune di Crema e, per il solo reato di incendio, dalla società proprietaria del mezzo. 

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Terribile episodio di rapimento di minori: non oso immaginare cosa possano aver passato quei ragazzi e pensato al momento del dirottamento. Certo è che la condotta violenta dell'indagato meriterebbe il massimo della pena: spero che la condanna sia esemplare e lodo l'ottimo lavoro compiuto dagli agenti e dai due giovanissimi che hanno sventato il tutto.

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