Bus incendiato a Milano, il procuratore: “Solo grazie ai carabinieri non stiamo piangendo 52 bambini” (1 di 2)

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Pubblicato il 21 marzo 2019, alle ore 16:24

Bus incendiato a Milano, il procuratore: “Solo grazie ai carabinieri non stiamo piangendo 52 bambini”

“Se i 52 bambini e i tre insegnanti che si trovavano li in quel momento sono ancora vivi lo dobbiamo al coraggio e all’efficenza dell’Arma dei carabinieri e degli uomini di San Donato Milanese”. Queste le parole del procuratore di MilanoFrancesco Greco attraverso le quali ha voluto ringraziare in conferenza stampa i militari che hanno messo fine ai piani di Ousseynou Sy, l’autista di origine senegalese che nella giornata di ieri ha dirottato un bus con a bordo degli studenti di Crema con l’intenzione di compiere una strage.

Bus incendiato a Milano, il procuratore: “Solo grazie ai carabinieri non stiamo piangendo 52 bambini”

 “La loro operazione – aggiunge Greco in conferenza stampa – è stata effettuata perfettamente, come se fosse il copione di un film: le squadre speciali sono riuscite così a bloccare il pullman. Il piano stragista era già iniziato, ma per fortuna sono riusciti a bloccare l’uomo. I militari hanno dimostrato una capacità di intervento unica: è grazie a loro che oggi non stiamo piangendo 52 bambini”.

Nei confronti di Ousseynou Sy oltre alle accuse di sequestro di persona, strage, incendio e resistenza, è stata anche confermata l’aggravante della finalità del terrorismo.

Bus incendiato a Milano, il procuratore: “Solo grazie ai carabinieri non stiamo piangendo 52 bambini”

L’uomo è stato interrogato nel pomeriggio di ieri ed avrebbe ammesso la premeditazione. Il dirottare aveva infatti pianificato il tutto giorni fa. E’ stato il responsabile dell’antiterrorismo milanese Alberto Nobili a riferirlo nel corso della conferenza stampa.
Il 46enne senegalese avrebbe riferito ai carabinieri di non poterne più per le politiche portate avanti dal governo italiano che sta lasciando morire migliaia di persone e bambini nel mediterraneo.