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Burioni contro "Le Iene": accetto il confronto, ma solo con Bassetti e Crisanti

Il virologo Roberto Burioni, coinvolto nelle polemiche sui presunti conflitti di interesse dal programma Mediaset, accetta il confronto, ma lo farà solo con i due colleghi Crisanti e Bassetti.

Cronaca
Pubblicato il 15 giugno 2020, alle ore 17:10

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Burioni contro "Le Iene": accetto il confronto, ma solo con Bassetti e Crisanti

Roberto Burioni accetta il confronto sul presunto conflitto di interessi in merito alla sua posizione sui vaccini anti-Covid. Lo farà solo con  il prof. Matteo Bassetti e con il Prof. Andrea Crisanti, “che hanno partecipato alla trasmissione delle Iene dove sono stato gravemente diffamato”; così scrive sul suo profilo Facebook il noto virologo Roberto Burioni, travolto da una bufera di polemiche nel programma Mediaset.

Non è la prima volta che il professor Burioni è accusato di avere posizioni scientifiche condizionate dalla sua attività di produzione di anticorpi monoclonali umani presso Pomona Ricerca, azienda farmaceutica di cui è consulente scientifico da molti anni e dalla collaborazione con la Fondazione Lorenzini, in merito alla sensibilizzazione sui vaccini. Oltre un mese fa è il dottor DeDonno, il medico che utilizza il plasma dei donatori per curare il virus, si è mostrato contrariato sulla denigrazione del suo metodo, per favorire l’utilizzo di plasma sintetico, fatto proprio con anticorpi monoclonali.

Burioni ha già rimandato le accuse al mittente, fornendo alcuni chiarimenti in merito al suo accostamento con il “business” dei vaccini. Ricordando che i brevetti sono di proprietà della Pomona, di cui non è socio e che comunque nessuno degli anticorpi monoclonali è in commercio, ma solo in fase di primo sviluppo. Questa volta sembra ci siano due medici di primo piano ad esprimere dubbi e perplessità sulla questione.

Il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive dell’Ospedale S. Martino di Genova, e Andrea Crisanti, il protagonista dell’efficiente risposta antivirus della Regione Veneto, professore ordinario italiano di microbiologia all’Università di Padova, che in passato ha avuto la cattedra di parassitologia molecolare all’Imperial College di Londra. I due medici sono stati  intervistati da “Le Iene” e hanno spiegato che è consuetudine nella comunità scientifica, per chiunque pubblichi un articolo o fa una presentazione ad un congresso, riportare i propri conflitti di interesse.

Sull’argomento trasparenza, si è soffermato anche Crisanti, sostenendo che Burioni avrebbe dovuto dichiarare le eventuali possibilità di guadagno nella produzione del vaccino anti-Covid: “A quel punto dopo che mi hai ascoltato puoi dire: sì vabbè, può avere ragione ma può anche essere motivato da un interesse, no? Hai tutti gli strumenti per capire se io sono in buona fede o in malafede”.

Burioni è categorico e definisce tutto tolalmente falso e sbagliato anche dal punto di vista  medico: “La stima e la chiara fama dei professori Bassetti e Crisanti”, scrive il virologo, per poi continuare: “Mi consentono di ritenere che loro stessi ne siano perfettamente al corrente: per questo non riesco a spiegarmi le loro affermazioni“. Da qui la decisione di confrontarsi con dei suoi “pari”, sicuro di un dialogo costruttivo che rimarrebbe nell’ambito scientifico. Fa poi una conclusione minacciosa: “Poi ci penserà il Tribunale”.

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Cosa ne pensa l’autore
Giuseppe Folchini

Giuseppe Folchini - Sono convinto che in alcuni ruoli pubblici non sia sufficiente essere onesti, ma sia necessario anche sembrarlo. Non metto in dubbio il valore scientifico delle opinioni di Roberto Burioni, ma se la smettesse di trattare a pesci in faccia non solo sprovveduti laureati su Google ma anche colleghi di conclamata professionalità senza passare il suo tempo da Fazio, aiuterebbe molto.

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