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Bolzano, Emily morta su slittino, dito puntato sul cartello in lingua tedesca

Un piccolo logo, non visto, segnalava di non scendere con lo slittino. Una scritta in tedesco, 'Rodeln verboten', non letta, vietava la discesa. Il grido del padre e marito: "Ma dove state andando? Non andate su", non è stato sentito.

Cronaca
Pubblicato il 6 gennaio 2019, alle ore 10:47

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Bolzano, Emily morta su slittino, dito puntato sul cartello in lingua tedesca

Il cartello, all’inizio della pista nera, c’era e diceva ‘Slittini vietati‘, ma era scritto in lingua tedesca: ‘Rodeln verboten’. Il cartello seppur giallo non era comprensibile a tutti, così, madre e figlia hanno imboccato la pista nera nella zona sciistica del Corno del Renon, qui finendo violentemente contro un albero Emily Formisano, 8 anni, è morta sul colpo e la madre è stata portata all’ospedale San Maurizio di Bolzano in gravi condizioni.

Un piccolo logo accanto alla scritta in tedesco segnalava il pericolo e quindi il divieto di scendere su una slitta. Prima che si lasciassero andare nella discesa il padre della piccola, secondo alcuni testimoni avrebbe urlato: “Ma dove state andando? Non andate su“.

Le indagini

Probabilmente Renata Dyakowska, 40 anni, madre della piccola non ha neppure sentito il grido del marito ed ora, mentre lotta tra la vita e la morta è indagata per omicidio colposo. Una prassi che appesantisce un dolore già insopportabile.

Gottfried Fuchsberger, comandante del soccorso alpino del Renon, ha riferito “I cartelli di divieto per gli slittini ci sono, a inizio pista, e sono ben visibili“, non avrebbe dovuto imboccare la pista n. 6. Come da prassi la procura di Bolzano ha aperto un’inchiesta per approfondire le dinamiche dell’incidente. Verrà preso in considerazione se le indicazioni sono adeguatamente chiare. Il comandante, a tal proposito, afferma che è impossibile sbagliarsi perché “E’ tutto segnalato con diversi cartelli“.

Gli inquirenti prenderanno in considerazione anche le condizioni di sicurezza della pista, in particolare se lungo il tracciato della pista ‘nera’, la n. 6, riservata solo a sciatori esperti, sono installate reti di contenimento. La slitta con madre e figlia a bordo, sembra sia discesa ad alta velocità, senza incontrare ostacoli protettivi, finendo così fuori pista.

La neve artificiale sparata in questo periodo è presente soltanto lungo il tracciato della pista, chi esce dal tracciato non può far conto degli accumuli di neve naturale che in qualche modo attutiscono l’impatto con tronchi, sassi o altro.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che trovare le cause del grave incidente possa aiutare a non ripetere situazioni simili. Reti protettive, neve artificiale, cartelli più grandi e in varie lingue possono dare una mano, ma il resto lo deve fare chi si trova in situazione leggendo i cartelli ma soprattutto non fidandosi esclusivamente della propria esperienza.

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