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Avellino, violenze fisiche e sessuali in asilo: arrestati quattro maestri

Agli arresti domiciliari quattro maestri, tre donne ed un uomo, di un asilo in provincia di Avellino, accusati - oltre a un caso di abuso sessuale - di aver usato violenza fisica e psicologica sui bambini.

Cronaca
Pubblicato il 6 giugno 2019, alle ore 08:38

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Avellino, violenze fisiche e sessuali in asilo: arrestati quattro maestri

Non è trascorsa neanche una settimana da terribile caso avvenuto in Campania, a Napoli, dove un bidello di una scuola superiore è stato tratto in arresto con l’accusa di violenza sessuale su due studentesse minorenni, abusate in uno stanzino all’interno dell’edificio scolastico, che eccoci ritornare a parlare di violenze effettuate su giovanissimi studenti nella stessa regione. Ci troviamo in via Fratta a Solofra, comune della Valle dell’Irno in Irpinia, in provincia di Avellino, dove si trova un asilo finito nelle scorse ore sotto i riflettori.

Sono quattro i maestri dell’asilo in questione che hanno compiuto delle violenze fisiche e psicologiche, ed in un caso anche sessuali, sui bambini presenti all’interno della struttura. Gli adulti indagati ed ora agli arresti domiciliari, sono tre donne ed un uomo, tra i 46 ed i 66 anni e residenti nella provincia di Avellino e Salerno. Proprio in queste ore sono terminate le indagini dei carabinieri, che hanno così dato esecuzione alle ordinanze di misure coercitive emesse dal gip del tribunale, su richiesta della procura.

I genitori ed i parenti dei bambini sono sconvolti nell’essere venuti a conoscenza di questa terribile storia, e chiedono la chiusura della scuola fino ad un chiarimento sull’accaduto. Incredula e scossa anche la dirigente dell’asilo, che non aveva mai ricevuto alcuna segnalazione fino al giorno dell’arresto.

Inizio delle indagini

Così come hanno spiegato gli stessi carabinieri che hanno eseguito le indagini su questa terribile storia, l’allarme su quanto stava accadendo all’interno della struttura è scattato nel gennaio scorso, quando i genitori dei giovanissimi alunni hanno iniziato a notare degli strani atteggiamenti da parte dei figli, fino alla confessione di uno di loro. Uno dei bambini che hanno subito le violenze in asilo, infatti, ha raccontato alla madre in lacrime di essere stato percosso e, quando è iniziato il confronto tramite una chat WhatsApp tra i genitori dei piccoli, in molti hanno raccontato che il figlio aveva espresso la volontà di non ritornare a scuola.

Come da prassi, i carabinieri hanno nascosto delle videocamere all’interno della struttura, e così come affermano gli stessi militari, le immagini catturate metterebbero con le spalle al muro gli indagati. “Ti devo impiccare“, “stai zitto“, “non piangere“, alcune della frase ripetute contro i bambini, oltre alle violenze fisiche effettuate ai piccoli. Nel caso del maestro, invece, sono stati riscontrati anche degli abusi continuati su un minore tramite palpeggiamenti e, per questo, l’uomo è stato accusato anche di violenza sessuale e sospeso dall‘esercizio del pubblico ufficio.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Ancora fatico a leggere queste notizie dall'orrore che mi lasciano dentro. Il solo pensiero di poter commettere delle violenze tanto atroci contro dei bambini piccoli mi mette i brividi. Non deve esserci tolleranza verso le persone che si macchiano di un crimine tanto orribile quanto disumano: spero che paghino per quanto commesso.

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