Assurdo a San Paolo Bel Sito: topo non vivo trovato nella mensa scolastica

Un topo non vivo è stato trovato in una pentola della mensa della scuola primaria di San Paolo Bel Sito; nessun alunno ha mangiato e le autorità hanno avviato indagini approfondite.

Assurdo a San Paolo Bel Sito: topo non vivo trovato nella mensa scolastica

Un episodio che ha scosso genitori, insegnanti e personale scolastico è avvenuto alla scuola primaria dell’istituto comprensivo Padre Arturo d’Onofrio di San Paolo Bel Sito, dove un topo non vivo è stato rinvenuto all’interno di una pentola destinata alla mensa. L’allarme è scattato poco prima della distribuzione dei pasti, quando un’operatrice ha mescolato pasta e sugo e ha notato la presenza del roditore.

La dirigente scolastica Rita Esposito ha subito contattato le forze dell’ordine e insieme al sindaco Raffaele Barone ha bloccato la somministrazione dei pasti, evitando che i bambini venissero a contatto con il cibo contaminato. Fortunatamente nessun alunno ha consumato il pasto, un dettaglio decisivo considerando che quotidianamente oltre cento bambini usufruiscono del servizio di refezione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Nola, il NAS di Napoli e il personale dell’Asl Napoli 3 Sud, coordinati dal sindaco, per avviare tutti gli accertamenti necessari.

Il roditore è stato sequestrato insieme agli alimenti e sarà analizzato dall’Istituto zooprofilattico del Mezzogiorno per chiarire l’origine dell’episodio, valutare da dove sia potuto spuntare il topo e se fosse già morto prima della preparazione dei pasti. Dai primi riscontri visivi, l’animale non presentava segni di cottura, ma saranno le indagini a stabilire con precisione tempi e modalità dell’accaduto.

La mensa è stata sospesa e il servizio di refezione, gestito da una società che consegna oltre 20mila pasti giornalieri e attiva a San Paolo Bel Sito dall’inizio dell’anno scolastico, riprenderà solo dopo le verifiche. L’episodio ha immediatamente mobilitato i genitori, che si sono radunati davanti alla scuola seguendo gli avvisi nelle chat di classe. La tensione era palpabile: molti hanno chiesto spiegazioni agli insegnanti, altri hanno cercato rassicurazioni per i figli, preoccupati soprattutto per la sicurezza dei pasti. Il sindaco Barone e la dirigente Esposito hanno ribadito la gravità della vicenda, sottolineando che la tutela della salute dei bambini è prioritaria e invitando alla prudenza: «Servono rigore, trasparenza e verità», ha dichiarato il primo cittadino. 

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