Roma è stata scossa da un episodio che ha allarmato genitori e insegnanti: una donna si è presentata in due scuole dell’infanzia con l’intento di portare via due bambine, entrambe molto piccole. La prima segnalazione è arrivata dal quartiere Monteverde, dove una classe ha vissuto momenti di grande preoccupazione. La donna, straniera, si sarebbe introdotta mostrando la foto di una bambina sul proprio smartphone, sostenendo di doverla prendere.
La prontezza della maestra ha impedito che la situazione degenerasse: chiedendo alla bambina se conoscesse la donna, ha ottenuto un rifiuto, costringendo la donna a allontanarsi immediatamente. Un episodio simile è stato registrato nello stesso periodo alla scuola Lola Di Stefano, in zona Colli Portuensi, suggerendo che non si trattasse di un atto isolato. Le famiglie coinvolte hanno confermato di non avere babysitter autorizzate, chiarendo immediatamente che la donna era completamente estranea.
La presenza della foto sul cellulare della donna ha destato particolare stupore: non si trattava di un gesto improvvisato, ma di un tentativo mirato a individuare specifiche bambine. Rimane aperto il mistero su come la donna fosse entrata in possesso dell’immagine, se scattata al parchetto davanti alla scuola o reperita dai social. Le chat tra genitori e insegnanti del territorio sono state invase da messaggi di allerta, vocali e consigli, amplificando il senso di preoccupazione.
La comunità scolastica ha reagito con tempestività, contattando le famiglie e le autorità, mentre il municipio XII è stato informato degli episodi. L’identikit fornito dalla maestra alla polizia ha permesso di avviare le prime ricerche per rintracciare la donna e capire i motivi dietro ai tentativi di sottrazione. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha elogiato la prontezza del personale scolastico, sottolineando l’importanza del rispetto delle norme che vietano l’uscita autonoma dei bambini delle scuole dell’infanzia e ribadendo la necessità di consegnarli esclusivamente ai genitori o a delegati riconosciuti.
Secondo il ministro, il corretto comportamento delle insegnanti e delle dirigenti ha evitato conseguenze potenzialmente gravi, e ora è fondamentale accertare responsabilità e motivazioni del gesto. L’episodio ha acceso i riflettori sulla sicurezza nelle scuole e sulla necessità di vigilanza costante, anche per brevi momenti come l’ingresso o l’uscita dei bambini. La rapidità d’azione di insegnanti e famiglie ha dimostrato quanto sia cruciale la comunicazione immediata e coordinata, evitando che episodi del genere possano ripetersi. La comunità scolastica resta in allerta e le indagini proseguono, mentre i genitori sono invitati a mantenere alta l’attenzione e a collaborare con le autorità per garantire protezione e serenità ai più piccoli.