La Corte d’Appello di Milano ha ribaltato la sentenza che nel 2024 aveva condannato un ex docente di 65 anni di Lissone (Monza) per atti intimi con una studentessa minorenne, stabilendo che il fatto non sussiste. L’uomo, inizialmente condannato a tre anni e nove mesi dal Tribunale di Monza, è stato assolto in appello dopo che la difesa ha dimostrato l’assenza di qualsiasi forma di @buso.
La Corte ha inoltre disposto la restituzione della provvisionale di 10 mila euro già versata alla giovane. I fatti risalgono al 2019, quando l’ex professore fu sorpreso da uno studente nei bagni della scuola mentre baciava una ragazza di 16 anni. L’episodio aveva immediatamente suscitato scalpore e aveva portato a un processo con condanna in primo grado. In appello, però, la difesa è riuscita a dimostrare che tra i due vi fosse un sentimento reciproco e che non ci fosse stata coercizione o violenz@.
L’avvocato Simone Vismara ha dichiarato all’ANSA che «dopo quattro ore di camera di consiglio la Corte ha deciso per l’assoluzione: è stato dimostrato che lui fosse realmente innamorato e non vi sia stato alcun abuso». La lettura della sentenza è stata un momento di grande emozione per il docente, che è scoppiato in lacrime per la decisione favorevole. Nonostante la soddisfazione per l’assoluzione, l’avvocato ha sottolineato come la vicenda abbia lasciato ferit* profonde: «Nessuno gli restituirà la vita e la reputazione. Bisogna rivedere la legge rispetto all’età e alle figure coinvolte, affinché sia chiara».
La vicenda riapre il dibattito sul confine tra relazioni sentimentali e dinamiche di potere all’interno delle istituzioni scolastiche. Sebbene la Corte abbia stabilito l’assenza di abuso, il caso solleva interrogativi etici e normativi sul rapporto tra insegnanti e studenti, soprattutto quando uno dei due è minorenne. La sentenza, infatti, sottolinea che il contesto emotivo e il consenso possono giocare un ruolo determinante nel valutare la gravità di un episodio, ma non elimina del tutto le conseguenze sociali e personali per chi è coinvolto.
L’assoluzione, inoltre, evidenzia l’importanza del percorso difensivo e della valutazione approfondita delle prove in processi delicati come questo, dove accuse di abuso possono avere effetti devastanti sulla vita delle persone coinvolte. Il caso dimostra come la giustizia possa arrivare a conclusioni diverse rispetto al primo grado di giudizio, ribaltando sentenze che inizialmente sembravano definitive.