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Annamaria Franzoni ottiene i domiciliari. Accolta la sua richiesta

Annamaria Franzoni ha ottenuto gli arresti domiciliari, come aveva chiesto. Per il perito non c'è rischio di recidiva dopo tutti questi anni e la donna può essere risocializzata

Cronaca
Pubblicato il 26 giugno 2014, alle ore 14:10

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Annamaria Franzoni ottiene i domiciliari. Accolta la sua richiesta

Annamaria Franzoni ha ottenuto i domiciliari e finirà di scontare la sua condanna a sedici anni per l’uccisione del figlio Samuele nella sua residenza, insieme al marito e ai figli.

A deciderlo è stato il Tribunale di Sorveglianza di Bologna, che dopo la riserva dell’udienza di martedì ha deciso di accogliere la richiesta della difesa di Annamaria Franzoni. La perizia psichiatrica del prof. Augusto Balloni, infatti, ha escluso il rischio di recidiva di figlicidio per la donna e lo specialista ha espresso parere favorevole all’assegnazione della detenzione domiciliare.

Le speranze di Annamaria Franzoni, quindi, di lasciare la cella del carcere e di ritornare a casa dai suoi familiari stanno per diventare realtà. “Dopo poco più di 12 anni dal fatto si può sostenere che non vi sia il rischio che si ripeta il figlicidio, come descritto nella sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Torino” ha dichiarato nella sua perizia Balloni. È proprio questo passaggio ad aver convinto il Tribunale di Sorveglianza ad accogliere l’istanza della difesa della donna. Secondo lo specialista Annamaria Franzoni può essere risocializzata e può tornare dai suoi cari per prendersi cura dei figli, soprattutto del più piccolo, nato nel 2003, un anno dopo l’omicidio di Samuele.

“Spero che venga dimenticata. Sarebbe per lei il più grosso regalo. Se fosse lasciata tranquilla e orientata verso una dimenticanza, ne gioverebbe” ha dichiarato ancora Balloni. Con questa sentenza per Annamaria Franzoni inizia un periodo completamente nuovo, che le fa chiudere le porte del carcere alle spalle sebbene la sua pena non sia ancora terminata. Indubbiamente, però, tornare a casa ed abbandonare la sua cella cambierà la sua vita e quella dei suoi familiari, che potranno riaccoglierla in casa.

La decisione del Tribunale non sta mancando di sollevare discussioni e pareri contrastanti, tra chi sostiene la legittimità dei domiciliari per Annamaria Franzoni e chi invece non è d’accordo con questa decisione.

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