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Delitto di Cogne: Annamaria Franzoni potrebbe presto lasciare il carcere. Italia divisa

Annamaria Franzoni potrebbe presto uscire dal carcere e passare agli arresti domiciliari. A breve la decisione del Tribunale. Italia divisa

Cronaca
Pubblicato il 20 giugno 2014, alle ore 10:51

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Delitto di Cogne: Annamaria Franzoni potrebbe presto lasciare il carcere. Italia divisa

Annamaria Franzoni potrebbe presto tornare in libertà. Una perizia del professor Augusto Balloni ha stabilito che la donna non è più pericolosa e può, per questo, essere reinserita nella società.

Annamaria Franzoni potrebbe, quindi, presto tornare a casa dai suoi figli e finire di scontare la sua condanna a 16 anni per l’uccisione del figlio Samuele agli arresti domiciliari. La perizia, richiesta dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna, doveva cercare di appurare le condizioni psichiche della donna, per valutare un suoi reinserimento nella società, senza correre il rischio di eventuali rischi di recidiva.

Il 24 giugno la perizia del professor Balloni sarà discussa in Tribunale e potrebbe arrivare la decisione di concedere gli arresti domiciliari alla donna. Lo studio condotto su Annamaria Franzoni avrebbe messo in luce l’ottimo rapporto della donna con i servizi, tanto da poter valutare un percorso di sostegno, che le consentirebbe di reintrodursi piano piano nella società.

Una decisione che potrebbe creare parecchio scalpore, dal momento che il caso del delitto di Cogne ha diviso l’Italia, come pochi altri. Molti infatti ritengono che Annamaria Franzoni sia colpevole dell’omicidio del figlio Samuele, mentre altri la ritengono incapace di un gesto tanto efferati. Il piccolo Samuele, infatti, di appena tra anni e due mesi, è stato trovato sul letto in una pozza di sangue. Ai tempi delle indagini Annamaria Franzoni finì subito nel mirino degli inquirenti. Il piccolo, infatti, era stato ucciso nel lasso ti tempo tra le 8.16 del mattino, quando Annamaria Franzoni esce per accompagnare il figlio Davide allo scuolabus, e le 8.24 quando la donna tornò in casa e diede l’allarme.

Chi poteva essere entrato in casa in quel lasso di tempo, uccidere il piccolo Samuele, e dileguarsi in appena 8 minuti? E’ questa la domanda che gli inquirenti e tutta Italia si sono posti. Le varie perizie effettuate dai Ris di Parma del generale Luciano Garofano, però, hanno stabilito la colpevolezza di Annamaria Franzoni, che è stata condannata a sedici anni. La donna, però, si è professata sempre innocente. Adesso potrebbe uscire dal carcere ed in molti non hanno molto gradito questa possibilità. Nei prossimi giorni arriverà la decisione del Tribunale.

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