Una mattinata segnata dal dolore quella di sabato 9 maggio a Chioggia, dove un minivan con nove persone a bordo è uscito di strada lungo l’Idrovia Sant’Anna, nella località di Ca’ Lino, terminando la propria corsa all’interno di un canale. Il bilancio dell’accaduto è pesantissimo: tre uomini hanno perso la vita mentre gli altri sei occupanti del mezzo sono riusciti a mettersi in salvo prima dell’arrivo dei soccorsi.
Le persone coinvolte stavano raggiungendo un’azienda agricola della zona per lavorare alla raccolta del radicchio, attività molto diffusa in quell’area del Veneziano. Le vittime sono state identificate come il conducente del mezzo, il 33enne Gari Abdelghani, e due braccianti agricoli, Saifi El Arbi di 36 anni e Yassin Mazi di 28 anni, tutti originari del Marocco.
Secondo le prime ricostruzioni, il furgone stava viaggiando in direzione Ca’ Lino provenendo presumibilmente dalla zona di Cavanella Po, nel territorio di Adria. Per cause ancora in fase di accertamento, il conducente avrebbe perso il controllo del veicolo che ha sfondato il muretto di protezione laterale prima di ribaltarsi nelle acque dell’Idrovia Sant’Anna, tra Strada Margherita e via Vecchio Brenta. L’allarme è stato lanciato intorno alle 6:30 da un passante che ha notato il mezzo capovolto nel canale.
Sul posto sono arrivati rapidamente i vigili del fuoco, i carabinieri, il personale sanitario e il nucleo regionale dei sommozzatori, supportati anche da un’autogru proveniente da Mestre. Le operazioni di recupero si sono rivelate particolarmente delicate e sono proseguite per oltre due ore. Sei passeggeri sono riusciti a uscire autonomamente dal minivan prima che il veicolo si riempisse completamente d’acqua.
Per gli altri tre occupanti, invece, i soccorritori hanno dovuto avviare una lunga ricerca subacquea. Solo dopo il recupero del mezzo e il suo riportamento sulla carreggiata è stato possibile individuare i tre uomini all’interno dell’abitacolo. Nel frattempo, la polizia locale ha avviato tutti gli accertamenti per chiarire l’esatta dinamica dell’episodio. Il minivan è stato posto sotto sequestro mentre l’area interessata è stata temporaneamente transennata.
Particolare attenzione viene riservata anche alla presenza di carburante disperso nel canale dopo l’impatto: il consorzio di bonifica è infatti intervenuto per delimitare lo sversamento di gasolio ed evitare possibili infiltrazioni nei terreni agricoli circostanti.
La notizia ha profondamente colpito l’intera comunità di Chioggia, dove molti residenti conoscono da vicino il lavoro svolto quotidianamente dai braccianti impiegati nelle aziende agricole della zona. Sul luogo dell’accaduto è arrivato anche il sindaco Mauro Armelao, che ha espresso il cordoglio dell’amministrazione comunale per quanto avvenuto.
In una nota ufficiale, il primo cittadino ha parlato di una giornata dolorosa per tutta la comunità clodiense, ricordando il sacrificio di lavoratori che ogni giorno raggiungevano i campi per sostenere le proprie famiglie. Armelao ha inoltre ringraziato le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, i sommozzatori e tutti gli operatori intervenuti nelle operazioni di recupero e messa in sicurezza dell’area. Resta ora da chiarire cosa abbia provocato l’uscita di strada del minivan. Gli investigatori stanno verificando diversi elementi, comprese le condizioni del mezzo, il tratto stradale e l’eventuale presenza di fattori esterni che possano aver contribuito all’accaduto. La vicenda riporta inoltre l’attenzione sulle difficoltà e sui rischi affrontati quotidianamente da molti lavoratori agricoli impegnati negli spostamenti verso le campagne del Nord Italia, spesso nelle prime ore del mattino e lungo strade periferiche particolarmente insidiose.