Gli tolgono il rene per una neoplasia inesistente: maxi risarcimento

Uno dei tanti errori e casi di malasanità italiana per cui asportano un rene per una patologia inesistente permette di ottenere al paziente un risarcimento corrispondente in 75 mila Euro.

Gli tolgono il rene per una neoplasia inesistente: maxi risarcimento

I casi di malasanità sono ormai all’ordine del giorno. Da chi rischia la vita in sal operatoria sino ad operazioni sbagliate o addirittura inesistenti. Uno degli ultimi casi in questo settore è accaduto a Siena dove il paziente, in questione, viene operatore per un tum@re che non ci sarebbe ma gli asportano il rene. A seguito di questo errore molto grave, ottiene anche un risarcimento parecchio oneroso. 

L’ultimo caso riguarda proprio un paziente di Siena la cui storia di malasanità risale a circa 10 anni fa ma soltanto oggi, l’iter giudiziario è riuscito ad emettere il maxi risarcimento che spetta e che equivale alla somma di 75 mila Euro. Il paziente ha subito anche l’asportazione del rene per una diagnosi che si è rivelata essere sbagliata.

Durante l’iter giudiziario, il medico, giunto a processo, ha raccontato di aver visto un tum@re particolarmente esteso per cui bisognava subito operare andando così a rimuovere il rene sinistro. A seguito di accertamenti medici, la diagnosi è stata errata per cui non vi era né la neoplasia e non avrebbe dovuto sottoporsi all’asportazione del rene. 

A seguito di quanto emerso e in base a quanto raccontato da Il Corriere Fiorentino, nel 20918, il paziente ha potuto ottenere giustizia arrivando così a ricevere il maxi risarcimento corrisposto in 75 mila Euro. Inoltre ci sono state anche irregolarità dal punto di vista informatico che non presentava la firma del medico che ha dato la diagnosi. 

Inoltre, nel referto esaminato durante l’iter giudiziario, è emerso che non vi era nessuna indicazione che potesse far pensare a patologie gravi. Dopo il risarcimento spettato al paziente, l’ASL, rivolgendosi alla Corte dei Conti, ha condannato anche il medico responsabile che ha dovuto così risarcire 25 mila Euro, che è stato poi ridotto in quanto è stato scelto il rito abbreviato. 

Continua a leggere su Fidelity News