A partire da febbraio 2026, l’Assegno Unico Universale subirà un aumento grazie alla rivalutazione dell’1,4% stabilita dall’Inps in base all’inflazione. I pagamenti relativi alla mensilità di febbraio sono previsti tra il 19 e il 20 del mese, mentre gli adeguamenti per gennaio saranno corrisposti a partire da marzo. Per questo periodo, l’importo viene calcolato utilizzando l’Isee valido al 31 dicembre 2025; dal mese successivo entrerà in vigore l’Isee 2026, che determinerà l’importo dell’assegno e le eventuali maggiorazioni per le famiglie.
Tra le principali novità per il 2026 ci sono le maggiorazioni automatiche previste per determinate situazioni. Le famiglie con bambini sotto l’anno di età riceveranno un incremento del 50% fino al compimento del primo anno. I nuclei con almeno tre figli e Isee fino a 46.582,71 euro avranno un aumento del 50% per ciascun figlio tra uno e tre anni, mentre per famiglie con quattro o più figli a carico è prevista una maggiorazione forfettaria di 150 euro al mese.
Restano confermati i bonus fissi per figli con disabilità o per madri under 21, mentre altre maggiorazioni variano in base all’Isee, tra cui il bonus per il secondo percettore di reddito. L’Inps precisa che non è necessario presentare una nuova domanda se la pratica precedente è ancora valida. L’erogazione avviene automaticamente, ma i beneficiari devono comunicare eventuali variazioni rilevanti, come la nascita di un nuovo figlio o il raggiungimento della maggiore età dei figli già a carico. Solo chi ha avuto la domanda decaduta, revocata o respinta dovrà inviarne una nuova per continuare a ricevere il sussidio.
Dal mese di marzo, con l’entrata in vigore dell’Isee 2026, l’assegno sarà calcolato sulla base della nuova dichiarazione. Chi non aggiorna la DSU riceverà comunque il sussidio, ma con importo ridotto. È possibile aggiornare la DSU entro il 30 giugno 2026, consentendo all’Inps di ricalcolare retroattivamente l’assegno e corrispondere gli eventuali arretrati. La DSU precompilata, disponibile sul Portale unico ISEE, semplifica la procedura utilizzando i dati già forniti all’Agenzia delle Entrate e all’Inps; in alternativa si può utilizzare la DSU Mini tramite l’app INPS Mobile.
La rivalutazione del 2026 aggiorna anche le fasce Isee e gli importi dell’assegno. La prima fascia sale a 17.468,51 euro, mentre le fasce successive coprono valori fino a 46.582,71 euro; oltre tale limite, viene corrisposto l’importo minimo. L’assegno base della prima fascia passa da 201 euro al mese nel 2025 a 203,8 euro nel 2026, mentre l’importo minimo raggiunge i 58,5 euro. In questo modo anche chi lo scorso anno rientrava in fasce superiori con importi ridotti beneficerà di un incremento automatico.