Momenti di terrore nel primo pomeriggio di sabato 14 febbraio a Bergamo, dove un uomo ha cercato di portare via con la forza una bambina di un anno e mezzo all’ingresso di un supermercato cittadino. L’episodio è avvenuto intorno alle 13, sotto gli occhi dei genitori e di diversi clienti presenti nell’area commerciale.
Determinante è stato l’intervento immediato dei familiari e di alcuni passanti, che hanno impedito che la situazione degenerasse ulteriormente. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un cittadino rumeno, senza fissa dimora e incensurato, stava entrando nel punto vendita mentre una famiglia composta da padre, madre e figlia stava uscendo. All’improvviso l’uomo si è avvicinato alla bambina, che camminava tenuta per mano dalla madre, l’ha afferrata per le gambe e ha cercato di trascinarla verso l’interno del centro commerciale.
Un’azione rapida e violenta che ha colto tutti di sorpresa. La madre ha reagito d’istinto, tirando a sé la figlia e urlando per chiedere aiuto. In pochi istanti è intervenuto anche il padre, supportato da alcuni clienti e dagli addetti alla vigilanza del supermercato, che sono riusciti a bloccare l’uomo fino all’arrivo delle forze dell’ordine. Gli agenti della polizia di Bergamo, giunti sul posto in breve tempo, hanno messo in sicurezza la bambina e condotto l’uomo in Questura per gli accertamenti del caso.
Le immagini dell’impianto di videosorveglianza e le testimonianze raccolte hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. La piccola è stata trasportata in ospedale per gli accertamenti medici: i sanitari hanno riscontrato la frattura del femore, una lesione seria che richiederà cure e tempi di recupero non brevi. La frattura sarebbe stata provocata dalla forza esercitata nel tentativo di strapparla dalle braccia della madre.
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di sequestro di persona aggravato, in quanto ai danni di una minore di 14 anni, e di lesioni aggravate. Attualmente si trova in carcere in attesa della convalida dell’arresto da parte dell’autorità giudiziaria. Gli inquirenti stanno approfondendo ogni aspetto per chiarire le motivazioni del gesto e verificare eventuali ulteriori elementi utili alle indagini.
L’episodio ha scosso profondamente la comunità locale. Un luogo quotidiano come un supermercato si è trasformato in pochi secondi in teatro di una scena drammatica, riportando al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei luoghi pubblici e della tutela dei minori. Resta ora la preoccupazione per le condizioni della bambina, che dovrà affrontare un percorso di cura e recupero. Le autorità proseguono le indagini per fare piena luce sull’accaduto, mentre la città si interroga su come rafforzare i presidi di sicurezza in contesti ad alta frequentazione.