Amsterdam perde un simbolo: la Vondelkerk devastata da un vasto incendio nella notte

Un incendio scoppiato poco dopo mezzanotte ha compromesso in modo irreversibile la storica Vondelkerk di Amsterdam, facendo crollare il campanile e segnando una perdita rilevante per il patrimonio culturale della città.

Amsterdam perde un simbolo: la Vondelkerk devastata da un vasto incendio nella notte

Amsterdam si è svegliata sotto il segno di una notte che ha lasciato un segno profondo nel cuore culturale della città. La storica Vondelkerk, elegante chiesa situata a pochi passi dal Rijksmuseum e dal Museo Van Gogh, è stata interessata da un vasto incendio scoppiato poco dopo la mezzanotte, che ha compromesso in modo irreversibile una parte significativa della struttura.

Secondo quanto comunicato dalla Regione di Sicurezza di Amsterdam-Amstelland, l’edificio “non può più essere salvato”, anche se le pareti perimetrali risultano ancora in piedi e non presentano rischi immediati di ulteriori cedimenti. L’intervento dei vigili del fuoco è proseguito per diverse ore, in una corsa contro il tempo resa particolarmente complessa dall’intensità del rogo. Le operazioni si sono concentrate non solo sul contenimento delle fiamme, ma anche sulla messa in sicurezza dell’area circostante.

Tutte le abitazioni adiacenti alla chiesa sono state evacuate in via precauzionale, mentre le autorità hanno rassicurato la cittadinanza sul fatto che il vicino Vondelpark non sarebbe stato coinvolto. La priorità, come sottolineato dal sindaco di Amsterdam Femke Halsema nelle prime dichiarazioni, è stata fin da subito la tutela delle persone residenti nelle immediate vicinanze e delle loro case. Le immagini e le testimonianze raccolte nelle ore successive raccontano una scena impressionante.

Un giornalista del Nl Times ha riferito di vigili del fuoco intenti a suonare porta a porta per avvisare gli abitanti, invitandoli a lasciare temporaneamente le proprie abitazioni. Nel frattempo, parti della sommità della chiesa, un edificio che risaliva a circa 154 anni fa, hanno iniziato a staccarsi dopo oltre un’ora dall’inizio dell’incendio. Dalla struttura si è sprigionata una fitta pioggia di scintille, sospinta verso est, un fenomeno che ha contribuito ad aumentare l’allarme e a rendere ancora più delicata la gestione dell’emergenza.

Il crollo della torre campanaria e di una parte della sezione centrale segna una perdita rilevante per il patrimonio storico e architettonico della capitale olandese. La Vondelkerk, costruita nel 1872, è stata per decenni una chiesa cattolica molto frequentata, conosciuta anche come Chiesa del Sacro Cuore di Gesù. Nel corso del Novecento, con il progressivo declino dell’uso religioso, l’edificio aveva vissuto un periodo di forte trascuratezza, arrivando a rischiare la demolizione.

A salvare la chiesa era stato un ambizioso progetto di recupero, avviato grazie alla creazione di una fondazione nel 1980, che aveva restituito alla città uno spazio rinnovato e trasformato in luogo per eventi culturali, concerti e iniziative artistiche. Proprio questo ruolo, assunto negli ultimi decenni, rende quanto accaduto ancora più significativo. La Vondelkerk non era soltanto un edificio storico, ma un simbolo di rigenerazione urbana e di dialogo tra passato e presente, un punto di riferimento per la vita culturale di Amsterdam.

La notizia che la struttura non potrà essere recuperata nella sua forma originaria apre ora interrogativi sul futuro dell’area e su come la città deciderà di preservarne la memoria. Mentre proseguono le verifiche tecniche e si attendono ulteriori aggiornamenti sulle cause dell’incendio, resta la consapevolezza di una perdita che va oltre i mattoni e le travi. Quella notte ha cancellato un frammento importante della storia cittadina, lasciando spazio a riflessioni profonde sul valore della conservazione del patrimonio e sulla fragilità anche dei luoghi che sembrano destinati a durare per sempre.

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