Sicuramente al momento la vicenda di Garlasco continua a tenere banco nella pubblica opinione, anche perchè ogni giorno viene fuori qualcosa di nuovo. Come sappiamo per il delitto della giovane Chiara Poggi, avvenuto ormai 18 anni fa, nell’agosto del 2007, è stato condannato Alberto Stasi, all’epoca fidanzato di Chiara. Con la riapertura delle indagini della Procura di Pavia, in particolare del procuratore Fabio Napoleone, si è arrivati a rivedere la documentazione ad oggi disponibile portando poi ad indagare sulla figura di Andrea Sempio, amico di Marco Poggi, fratello di Chiara. Sempio già per due volte era finito al centro dell’indagine e per due volte nel 2007 e nel 2017 era stato assolto. L’indagine riaperta a suo carico e che sta andando avanti lo ha fatto sprofondare in un momento di profonda tristezza. Come ha ricordato a Quarto Grado l’avvocato Angela Taccia, legale di Andrea Sempio che assieme al legale Liborio Cataliotti difende l’uomo, Andrea in questi giorni ha letto i giornali nazionali dicendosi molto dispiaciuto per come l’argomento viene trattato dai media.
Dobbiamo sempre precisare, questo per dovere di cronaca, che Sempio al momento non viene accusato di nulla. Risulta solo indagato in un procedimento penale per il delitto Poggi ma a lui non viene attribuito nessun atto particolare. La notizia che il ritrovamento del Dna sotto le unghie di Chiara possa essere messo in relazione alla linea paterna di Sempio, come emerso dalle indagini condotte dalla dottoressa Denise Albani, della Polizia Scientifica su incarico della pm della Procura di Pavia, Daniela Garlaschelli, non aggiunge nulla alla posizione dell’indagato come si è discusso ieri a Quarto Grado. La stessa avvocata Taccia è d’accordo con quanto affermato in studio, ovvero che quel Dna possa essere trasferito su Chiara tramite contatto indiretto: cioè Chiara avrebbe toccato un oggetto, molto probabilmente il telecomando che si trovava nella stanza dove Sempio e Marco Poggi trascorrevano del tempo assieme, acquisendo sul suo corpo in particolare, sotto le unghie, parti del Dna di Andrea. Che è voluto intervenire in diretta visto che in studio si parlava di una sua possibile “ossessione” per Alberto Stasi.
L’intervento in diretta
Andrea Sempio ha guardato la puntata di Quarto Grado, e non era assolutamente d’accordo con quanto alcuni ospiti avevano affermato, ovvero che egli avesse una sorta di “ossessione per Alberto Stasi“. Inviando un messaggio al telefonino della giornalista Marta Migliardi, che ha intervistato Sempio in questi mesi, Andrea ha negato in maniera categorica che egli sia “ossessionato” da Stasi.
“Quando era uscita l’intervista di Stasi alle Iene avevo scritto sicuramente “Stasi lo stanno facendo santo”. Fine” – queste le parole che ha scritto Andrea alla giornalista, che ha voluto leggere in diretta il suo intervento. Nei messaggi inviati alla collega, Sempio ha parlato anche dei diari e del contenuto degli stessi, diari che sono al vaglio degli inquirenti.
Lì dentro secondo quanto affermato dallo stesso Andrea non ci sarebbe nulla di particolare se non solo alcune riflessioni personali, per quanto riguarda Stasi all’interno dei diari non ci sarebbero frasi particolari ma solo poche parole sparse. Su alcuni quaderni autobiografici dove egli ha voluto scrivere molto della sua vita, incluso il periodo in cui venne coinvolto nell’indagine tra il 2016 e il 2017, ci sarebbero anche lì pochi elementi per quanto riguarda Stasi e molto della sua privata e di tutto quello che ha dovuto affrontare.