Delitto Chiara Poggi, la Procura stringerebbe il cerchio attorno a Andrea Sempio: si conoscerebbe il movente

Da quanto trapela in queste ore sulla stampa nazionale, proprio il giorno dopo una infuocata puntata di Quarto Grado, la Procura avrebbe ricostruito un quadro indiziario preciso nei confronti di Andrea Sempio. Che non riguardaebbe solo il Dna.

Delitto Chiara Poggi, la Procura stringerebbe il cerchio attorno a Andrea Sempio: si conoscerebbe il movente

Da quando il caso del delitto di Chiara Poggi. avvenuto nell’agosto 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia, è stato riaperto dal procuratore della Procura della Repubblica di Pavia, Fabio Napoleone, di dettagli ne sono usciti davvero molti. Dettagli che la pubblica opinione ha da subito recepito intuendo che qualcosa di clamoroso potesse accadere. Negli scorsi anni la Procura ha riaperto il fascicolo lontano dai riflettori dei media. Poi negli ultimi mesi si è cominciato a parlare del caso sui giornali, fino a quando è arrivata la clamorosa svolta con l’iscrizione nel registro degli indagati di Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, Marco Poggi. Già per due volte la figura di Sempio era comparsa nell’inchista ma la sua posizione fu velocemente archiviata. Egli si è sempre dichiarato estraneo ai fatti. 

Nella serata del 28 Novembre è andata inoltre in onda una infuocata puntata della trasmissione Quarto Grado, condotta da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero. Presente in studio oltre agli opinionisti anche Angela Taccia, legale di Andrea Sempio. La Taccia ha respinto con forza ogni accusa che viene mossa nei confronti del loro assistito, nella trasmissione si è sottolineato anche come il Dna trovato sotto le unghie di Chiara, come ha spiegato anche la dottoressa Denise Albani perita genetista della Polizia Scientifica che ha condotto l’esame su incarico della pm di Pavia Daniela Garlaschelli, indica solo la linea paterna della famiglia Sempio ma sarebbe insufficiente anche a livello di numero di marcatori analizzati per accusare Andrea. Ma in queste ore una indiscrezine clamorosa è apparsa sul Corriere della Sera dove si spiega che la Procura avrebbe anche ricostruito il movente del delitto e stretto il cerchio proprio nei confronti di Andrea Sempio.

omicidio Poggi: “C’è il movente?”

Secondo quanto riferiscono appunto i colleghi del Corriere della Sera, che come tutti i giornalisti stanno seguendo pedissequamente e con professionalità il caso, i magistrati della Procura di Pavia avrebbero ricostruito anche il movente del delitto. E stretto il cerchio proprio attorno all’attuale indagato Andrea Sempio.

E il Dna sarebbe solo una delle circostanze che avrebbe portato ad Andrea Sempio. Secondo i magistrati non tornerebbero molte cose nel racconto fornito da Sempio agli inquirenti, sotto la lente di ingrandimento sarebbe finito anche lo scontrino del parcheggio di Vigevano che Sempio ha consegnato all’autorità giudiziaria per provare appunto la sua innocenza e dimostrare che quel giorno si era recato in una libreria della stessa cittadina. Libreria che quel giorno di agosto, il 13, quando Chiara è stata tolta alla vita, era però chiusa. Un soggetto, rimasto annimo, avrebbe riferito inoltre ai Carabinieri della stazione di via Moscova a Milano che lo scontrino non era di Sempio, ma sarebbe stato dato da qualcuno all’indagato. Circostanze su cui gli inquirenti dovrebbero aver già fatto le loro verifiche. “Quandanche fosse un alibi, è un mero indizio e non una prova”, ha spiegato l’avvocato Liborio Cataliotti, che da qualche settimana ha preso il posto di Massimo Lovati nella difesa di Sempio.

Anche le diverse telefonate di Sempio al telefono dell’amico Marco Poggi, fratello di Chiara, nei giorni in cui la 26enne era da sola in casa avrebbero portato gli inquirenti a indagare la figura di Sempio. Chi indaga ritiene infatti che Sempio non potesse non sapere che in quei giorni Marco era in vacanza con la famiglia in Trentino. Egli avrebbe chiamato Marco secondo quanto emerge anche dai verbali per tre volte tra il 7 e l’8 agosto per chiedere se ci fosse l’amico. Da quanto filtra da alcuni elementi di indagine, come fanno sapere diverse testate tra cui il CorSera appunto, ci sarebbero “plurmi indizi” contro Sempio. 

Come riferisce la testata Leggo, “per il procuratore di Pavia Fabio Napoleone, l’impronta repertata sulle scale che conducono al seminterrato della villetta di Garlasco è stata lasciata dal palmo destro dell’indagato “per la corrispondenza di 15 minuzie dattiloscopiche” – si afferma sul noto quotidiano online. E questo particolare da quanto appreso, importante per l’accusa, inoltre non sarebbe finito nell’incidente probatorio. Adesso si attende il 18 dicembre prossimo quando la dottoressa Albani riferirà in aula quanto venuto fuori dall’indagine sul Dna sempre nell’ambito dell’incidente probatorio. La professionista già entro il 5 dicembre prossimo depositerà il tutto in Procura in vista dell’udienza. L’accusa è convinta di aver raccolto moltissimi elementi a carico di Andrea Sempio tanto che si è già ipotizzato un possibile rinvio a giudizio dello stesso entro la prossima primavera. Da quanto si apprende inoltre la Procura sarebbe intenzionata a rivelare il movente del delitto proprrio in primavera

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