ReactOS è un sistema operativo free source che nasce con l’obiettivo di essere pienamente compatibile con le applicazioni Windows. Il progetto, in circolazione da quasi trent’anni, viene amichevolmente chiamato “Windows open source”, non solo per l’aspetto ma anche per la capacità di eseguire i programmi del sistema operativo sviluppato da Microsoft.
Nelle scorse ore il team di sviluppo ha annunciato che l’OS si può ora provare su una gran quantità di nuovi dispositivi, tra cui smartphone Nokia/Microsoft Lumia (es. il Lumia 650), iPhone, laptop Framework e perfino la console Steam Deck di Valve. La novità è resa possibile da un significativo lavoro di miglioramento e affinamento a FreeLoader, il boot loader predefinito del sistema operativo. FreeLoader è il componente che si occupa di avviare il kernel di ReactOS e di caricare i driver necessari.
Il team di ReactOS ha reso FreeLoader compatibile con più architetture hardware, come x86, AMD64, ARM32 e ARM64, e con più tipi di firmware, come BIOS e UEFI. Il dettaglio interessante è che FreeLoader può essere eseguito da dispositivi con UEFI Class 3, il che significa che non è essenziale la presenza del Secure Boot, a differenza di quanto avviene con Windows 11.
Questo rende ReactOS più flessibile e adattabile a diversi dispositivi, anche quelli più moderni e innovativi.Gli sviluppatori hanno dimostrato che ReactOS può essere avviato su un iPhone 5C, un Microsoft Lumia 950 XL, un laptop Framework e persino lo Steam Deck di Valve. Questi dispositivi mostrano ReactOS con la sua interfaccia utente fortemente ispirata alle edizioni classiche di Windows. Si evidenzia che FreeLoader funziona in modo nativo su tutti i nuovi dispositivi citati, pertanto non necessita di un emulatore per funzionare.
ReactOS offre alcuni vantaggi rispetto a Windows, come la possibilità di essere installato su hardware meno potente, la maggiore personalizzazione dell’interfaccia utente e la compatibilità con il software open source. Inoltre, ReactOS è gratuito e non richiede l’attivazione o la licenza per il suo utilizzo. ReactOS ha anche alcuni svantaggi, come la mancanza di supporto per le applicazioni più recenti, la scarsa sicurezza e stabilità e la dipendenza dallo sviluppo della comunità.
ReactOS è ancora in fase alpha, il che significa che non ha ancora tutte le funzionalità progettate correttamente scritte nel codice e che può presentare errori e bug. ReactOS ha più di due decenni di sviluppo continuo e la sua capacità di essere testato su telefoni cellulari e persino su console portatili è un grande passo avanti verso l’uscita dalla versione alpha e il passaggio a una versione beta. Gli sviluppatori sperano di rendere il sistema operativo più stabile, sicuro e compatibile con le applicazioni Windows più recenti. Il team ha tuttavia confermato che sta lavorando sodo per migliorare il supporto alle app cosiddette “NT6+”, ovvero quelle sviluppate per versioni più recenti del sistema operativo, da Vista in poi fino ad arrivare a Windows 11. Al momento, però, non ci sono tempistiche precise.