WhatsApp: novità per crittografia backup, restyling notifiche, chiamate vocali su KaiOS

Ultimamente in vena di update per le sue versioni beta, WhatsApp ha avviato un restyling per alcuni dettagli della UI nell'area notifiche e proseguito nello sviluppare una feature di sicurezza: gli utenti dei telefoni basilari, intanto, guadagnano le chiamate

WhatsApp: novità per crittografia backup, restyling notifiche, chiamate vocali su KaiOS

La popolare applicazione di messaggistica istantanea WhatsApp punta a rimanere al vertice della categoria sviluppando importanti feature sulla sicurezza, tra cui quella (in divenire) della crittografia per i cloud backup: nel frattempo, i feature phone con KaiOS beneficiano in tutto il mondo delle chiamate vocali dell’app e, via beta, agli utenti di Android giungono in dote le prime avvisaglie di un restyling per l’area delle notifiche. 

In piena vena creativa, sono ben due le beta release messe a disposizione di Android a poche ore l’una dall’altra: con l’update 2.21.12.12, scaricabile dal Play Store di Android (se iscritti al gruppo dei tester) o dal sito ApkMirror, emerge un parziale restyling, ancora in itinere per quel che concerne, nelle notifiche, taluni elementi della user interface, switchati dalle nuance verde scuro al blu scuro.

Ciò dovrebbe avvenire in modalità scura, ma anche in quella normale chiara ove, però, vari utenti sembrano visualizzare (forse per un bug) ancora la vecchia cromia: secondo i leaker di WABetaInfo, relatori sulla novità, l’applicazione del medesimo cambiamento grafico, in merito ai pulsanti i “Rispondi” e “Segna come già letto”, potrebbe variare a seconda della versione androidiana in auge sullo smartphone dell’utente (rendendo vano, quindi, l’aver aggiornato la propria beta).

Un comunicato congiunto diffuso da KaiOS (un sistema operativo per feature phone come i Nokia 2720 V Flip, 8000 e 6300) e Menlo Park ha reso noto, inoltre, l’arrivo delle chiamate vocali anche sulla versione stabile di WhatsApp ad hoc, dalla release 2.2110.41, purché il device chiamato ad avvalersene abbia almeno (quale unico requisito) 512 MB di RAM

Ormai da qualche tempo, è noto come i programmatori del CEO Will Cathcart siano al lavoro sulla funzione per crittografare i backup delle chat istradati online su Google Drive (e, in seguito, su iCloud, a sua volta destinata a guadagnare una sorta di VPN secondo l’ultimo WWDC di Apple). Le ultime scoperte fatte, sulla beta androidiana 2.21.12.14, dai leaker di WABetaInfo in merito hanno permesso di far luce sullo stadio di sviluppo di tal feature, evidenziando come per la crittografia in oggetto sia all’ordine del giorno l’idea di optare per l’impostazione di password (non condivise con WhatsApp, Facebook, Apple, Google) in formato esadecimale, con numeri che potranno essere scelti da 0 a 9 e lettere (a quanto pare minuscole) da selezionare tra la “a” e la “f”. 

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