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Twitter: avviato il test pubblico delle Reactions. Ecco quali sono

A oltre un anno dai primi avvistamenti, è finalmente partito il test pubblico volto a raccogliere i feedback degli utenti in merito all'introduzione delle Reactions (in stile Facebook) anche su Twitter.

Internet e Social
Pubblicato il 10 settembre 2021, alle ore 00:21

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Twitter: avviato il test pubblico delle Reactions. Ecco quali sono

Dopo il varo del recente test riguardante le Communities, il social network Twitter, decisamente predisposto alle innovazioni negli ultimi tempi, ha annunciato la partenza di un altro esperimento, riguardante le Reactions, già avvistate nel Giugno del 2020 dalla nota leaker Jane Manchun Wong.

Le innovazioni riguardanti il modo di reagire a un tweet sono partite invero da lontano, precisamente nel 2015 quando l’allora product manager del canarino azzurro, Akarshan Kumar (ora in quota Uber), annunciò l’intenzione di pensionare la stella, dacché non tutto ciò che si apprezzava poteva definirsi “preferito”, in favore di un simbolo che fosse più trasversale tra le culture e le persone. Dopo la valutazione di circa un centinaio di simboli, la scelta ricadde, come noto, sul cuoricino rosso

Ora, il social ha appena confermato l’intenzione di espandere i modi in cui si può reagire graficamente a un post, in modo che le persone possano esprimere una più ampia gamma di stati d’animo in relazione a un tweet, offrendo nel contempo ai postatori un modo efficace per appurare come vengano percepiti i loro cinguettii. 

Ciò ha portato alla conduzione di alcuni sondaggi e all’analisi volta ad appurare le emoji e le parole più comuni nei tweet, con la conseguenza che le Reactions aggiuntive, oltre al cuore, hanno preso forma nelle mani che applaudono (es. per esprimere il tifo o il sostegno), nella faccia che ride sino alle lacrime (per il divertimento), in quella triste, e in quella pensierosa. Secondo quanto appurato in sede di studio, è emerso che, tra le emozioni spesso esibite nei tweet, anche rabbia e frustazione erano molto presenti: ciò nonostante, per evitare episodi di trolling, o di polarizzazione delle discussioni, e per favorire “sane conversazioni pubbliche“, si è deciso di non accontentare quelle persone che avrebbero voluto poter esprimere anche del dissenso ai tweet.

Al momento, il test riguardante le Reactions di Twitter risulta essere partito in Turchia, ove coinvolge, sui client mobili (Android / iOS) e su quello web based, solo alcuni utenti: in base a quelli che saranno i feedback raccolti in questa fase, verrà deciso se, come e quando estendere la novità anche ad altri mercati. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Purtroppo il test in questione sembra ancora confinato in Turchia, e non potrebbe essere altrimenti visto che è stato confermato come condotto in loco solo qualche ora fa. A parte questo, trovo interessante l'inclusione anche di altre emoji di reazione, e in qualche modo posso capire la non inclusione di facce arrabbiate o del pollice verso.

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