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Netflix: rincarati gli abbonamenti. Ecco dove

Nelle scorse ore, il gigante dello streaming online, Netflix, ha comunicato ai suoi utenti, per ora in Canada e USA, la rimodulazione al rialzo (cioè un rincaro) dei suoi piani di abbonamento, per continuare a offrire tante opzioni di intrattenimento di qualità.

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Pubblicato il 16 gennaio 2022, alle ore 14:14

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Netflix: rincarati gli abbonamenti. Ecco dove

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Dopo le notizie di Dicembre, che rendicontavano di un’ottima crescita della piattaforma, con una base di abbonati che sta spostando il suo baricentro fuori da USA e Canada (ove la crescita è minore), Netflix è tornata sotto i riflettori hi-tech, anche se non propriamente per un motivo positivo.

Nello specifico, nelle scorse ore, la piattaforma di streaming co-diretta da Reed Hastings ha annunciato il rincaro per i propri piani d’abbonamento per tutti gli utenti che risiedano negli USA e in Canada. Negli States il rincaro, che va da 1 a 2 dollari, farà sì che il piano base (720p) arrivi a 9.99 dollari al mese, con una maggiorazione di 1 dollaro, mentre quello standard toccherà quota 15.49 dollari, crescendo di 1.5 dollari. Il piano premium (4K su 4 schermi in contemporanea) si spingerà sino a 19.99 dollari, con un più 2 dollari di rincaro nel portafoglio mensile della propria utenza a stelle e strisce.

Secondo quanto fatto notare da HDBlog, dal 2013 a oggi, per gli USA si tratterebbe – in poco meno di 10 anni – del 7° rincaro occorso, con il piano base praticamente raddoppiato (da 7.99 a 15,49 dollari) nel suo costo e quello premium solo di poco cresciuto più lentamente (da 11.99 ad appunto 19.99 dollari). In Canada, invece, il piano Basic non è stato toccato, mentre quello Standard è arrivato a 16.49 dollari canadesi partendo da 14.99, e quello Premium si è spinto a 20.99 dollari canadesi partendo da 20.

In una comunicazione ufficiale, la piattaforma ha enucleato le tempistiche di attivazione di questa “novità”, spiegando che, per i nuovi utenti, le maggiorazioni saranno immediate mentre, per quelli attuali, avverranno gradualmente, sempre venendo notificate per mail “30 giorni prima della modifica del prezzo“. 

Nel premettere che offre un’ampia varietà di opzioni di abbonamento, in modo che gli utenti possano iscriversi a seconda delle possibilità del proprio budget, Netflix ha spiegato, all’agenzia stampa Reuters, che la scelta di rincarare i propri abbonamenti (argutamente nei paesi in cui vi sono più esigui margini di crescita) dipende dalla necessità di “poter continuare a offrire un’ampia varietà di opzioni di intrattenimento di qualità” e dal desiderio di “creare un’esperienza ancora migliore per i nostri clienti“. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - In Italia, dopo i rincari del 2017 e del 2019, l'ultima rimodulazione risale al 2021 e, considerando un trend analogo a quello negli USA, cioè a cadenza biennale, è lecito attendersi che almeno sino al 2023 si dovrebbe star tranquilli. Certo, non si può mai dire: la concorrenza è sempre più agguerrita e Netflix necessita di sempre più fonti per potersi mantenere competitiva.

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