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Netflix: in arrivo gli episodi gratuiti per i non abbonati. Ma anche grane col fisco italiano

Secondo indiscrezioni poi confermate, Netflix ha esteso l'offerta di episodi gratuiti di serie tv, onde far testare il proprio servizio, ed espandere la base di utenti. In Italia, però, il colosso californiano è sotto indagine per una presunta evasione fiscale

Internet e Social
Pubblicato il 4 ottobre 2019, alle ore 12:47

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Netflix: in arrivo gli episodi gratuiti per i non abbonati. Ma anche grane col fisco italiano

Netflix, la piattaforma per lo streaming online, creata da Reed Hastings inizialmente per affittare DVD (settore in cui continua a fare buoni affari), pur al vertice della categoria, non cresce più come un tempo (complici anche le frequenti rimodulazioni, come quella che, in Australia, ha appena portato il piano 4K per 4 device simultanei a essere prezzato a 19.99 dollari al mese) e, ben presto, a Novembre, riceverà la concorrenza di Apple e Disney, motivo per il quale, al netto di qualche grana col fisco italiano, dovrà correre ai ripari con diverse iniziative tampone.

Ormai è noto che Apple TV+ arriverà (anche in Italia) dal 1° Novembre, con un abbonamento mensile di 4.99 euro, ed un periodo prova di una settimana che, però, potrà essere di un intero anno nel caso si compri un prodotto Apple a scelta tra Apple TV, iPad, MacBook, e iPhone. In seguito, a partire dagli USA, il 12 Novembre arriverà Disney+, con un abbonamento annuale di 69.99 dollari e mensile di 6.99 bigliettoni verdi). C’è, quindi, di che temere, nella sede generale di Scotts Valley, in California, dalla quale, di conseguenza, sono emerse le prime contromisure.

Nel corso della scorsa estate, in India, è stato varato uno speciale abbonamento da pressappoco 2.9 dollari al mese (199 rupie), ma ciò si è rivelato solo un antipasto per quello che, come confermato dal portale TNW (al quale è stata assicurata l’estensione del progetto anche a film ed altre serie), è stato appena esteso, dopo l’esordio in Messico e Colombia a proposito della serie “Elite”, in diversi altri paesi (Italia esclusa), ove ai non abbonati sarà offerta la possibilità di guardare alcuni episodi gratuiti di un’esclusiva serie televisiva: nello specifico, si tratta della spy-story indiana Bard of Blood, interpretata dall’attore Emraan Hashmi (che ha confermato l’iniziativa via Twitter), con ambientazioni anche tra i Talebani in Afganistan. 

Quella della concorrenza, tuttavia, non è la sola preoccupazione per Netflix, che è stata appena coinvolta in un’indagine fiscale avviata dalla procura di Milano che, in un fascicolo aperto a carico di ignoti, contesta al colosso californiano di non pagare alcuna tassa in Italia.

Neftlix, questo il ragionamento degli inquirenti, pur non avendo una sede fisica in Italia, nel supportare i circa 1.4 milioni di abbonati nel territorio italico, si avvarrebbe di una sorta presenza occulta, rappresentata dalle infrastrutture usate per veicolare i contenuti dall’estero, che ne costituirebbero, di fatto, un “materiale stabile” che, in quanto tale, la obbligherebbe a versare le tasse. L’azienda in questione, nel confermare una costante collaborazione con le autorità fiscali italiane, ha confermato di aver sempre pagato le tasse nei paesi in cui opera, tra cui l’Italia, ove, investendo anche in produzioni locali, migliora l’economia del posto. 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Sarà interessante vedere chi abbia ragione, tra Netflix e la procura di Milano: credo che si andrà avanti a suon di cavilli legali. Intanto, la piattaforma ha già fatto intendere che, in qualche modo, contribuisce all'economia nazionale, finanziando produzioni locali: a buon intenditor, poche parole. Di certo, la concorrenza di Disney ed Apple è reale, e credo che servirà molto più che qualche episodio gratuito per aumentare la propria base di utenti!

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