“I want my MTV”. La celebre invocazione cantata da Sting all’inizio di Money for Nothing non è mai sembrata così attuale. In un’epoca dominata da playlist personalizzate, algoritmi e fruizione on demand, qualcuno ha deciso di riportare in vita l’esperienza più autentica della music television.
Il risultato si chiama MTV Rewind ed è un sito che ricrea online la vecchia MTV, quella dei videoclip trasmessi 24 ore su 24, delle scoperte casuali e di quell’attesa carica di curiosità prima del prossimo video. Il progetto nasce in risposta a una chiusura che ha avuto un forte valore simbolico. Dal 31 dicembre 2025 MTV ha spento definitivamente gli ultimi canali musicali nel Regno Unito e in altri Paesi, come MTV Music, MTV 80s e MTV 90s.
Una decisione che ha certificato ciò che era già evidente da tempo: MTV non è più, da anni, la “music television” che ha cambiato per sempre il modo di ascoltare e guardare la musica. Con MTV Rewind, però, quella stagione culturale torna a pulsare sul web. Dietro l’iniziativa c’è uno sviluppatore noto online come Flexasaurus Rex, che ha riunito in un unico spazio digitale circa 35 mila video musicali e spot pubblicitari d’epoca, tutti incorporati da YouTube. Il sito copre un arco temporale vastissimo, dall’inaugurazione del canale il 1° agosto 1981 fino agli anni più recenti, includendo anche i videoclip degli anni Settanta, quando MTV ancora non esisteva ma il linguaggio del video musicale stava già prendendo forma.
L’esperienza è volutamente lontana dalle logiche moderne: niente suggerimenti personalizzati, niente classifiche automatiche, solo un flusso continuo e casuale di musica. Entrare su MTV Rewind significa fare un salto nel tempo. All’apertura del sito si viene catapultati nel primo giorno di programmazione di MTV, con quell’atmosfera pionieristica che rese iconica la nascita del canale. Il Moonman, le grafiche essenziali, l’audio leggermente imperfetto: tutto contribuisce a ricreare un’estetica familiare a chi ha vissuto quell’epoca, ma sorprendente anche per chi l’ha conosciuta solo attraverso i racconti.
È possibile scegliere il decennio di riferimento, passare da un’epoca all’altra o lasciarsi trasportare completamente dal caso, riscoprendo il piacere di non sapere cosa arriverà dopo. Uno degli aspetti più affascinanti di MTV Rewind è la presenza dei programmi che hanno fatto la storia dell’emittente. Yo! MTV Raps, Headbangers Ball, 120 Minutes e MTV Unplugged non sono semplici etichette nostalgiche, ma veri e propri flussi dedicati che restituiscono l’identità musicale e culturale di ciascun format.
C’è spazio per l’hip hop che ha definito una generazione, per l’hard rock e il metal che dominavano le notti di MTV, per l’alternative rock e per le performance acustiche che hanno mostrato gli artisti sotto una luce diversa. Il sito funziona anche grazie alle donazioni e specifica chiaramente, tramite un disclaimer, di essere un progetto indipendente, non affiliato né approvato da MTV, Viacom o Paramount Global. È, a tutti gli effetti, un atto d’amore verso un’epoca in cui la scoperta musicale era affidata al caso e alla curiosità, non ai dati. Flexasaurus Rex ha raccontato di aver sviluppato MTV Rewind in appena 48 ore, spinto da un senso di vuoto e di nostalgia dopo l’annuncio della chiusura dei canali musicali.