Fujifilm continua a esplorare il confine tra passato e presente e lo fa con un prodotto che unisce memoria analogica e creatività digitale in modo inedito. Con la nuova Instax Mini Evo Cinema, presentata a inizio 2026, il marchio giapponese amplia la famiglia delle sue fotocamere istantanee introducendo una funzione mai vista prima su questo segmento: la registrazione di brevi video in stile vintage, dai quali è possibile estrarre e stampare fotogrammi su pellicola Instax.
La Mini Evo Cinema nasce con un’idea precisa: riportare al centro l’esperienza emotiva del racconto visivo, andando oltre la semplice fotografia istantanea. Il design parla chiaro fin dal primo sguardo. L’impugnatura orizzontale e le linee ispirate alla storica Fujica Single-8 degli anni Sessanta evocano le cineprese analogiche, trasformando ogni utilizzo in un piccolo rito creativo. Non è solo un esercizio di stile, ma una scelta funzionale che invita a pensare in termini di sequenza e movimento, piuttosto che di singolo scatto.
La nuova Instax consente di registrare clip video della durata massima di 15 secondi, attivabili tenendo premuto il pulsante di scatto. Una soluzione semplice e immediata, pensata per catturare frammenti di quotidianità, momenti spontanei o piccole scene da condividere. Fujifilm ha però voluto fare un passo in più, introducendo un sistema di effetti che gioca con l’immaginario cinematografico del Novecento.
Attraverso una ghiera laterale, chiamata Eras Dial, è possibile selezionare dieci stili visivi ispirati a dieci decenni diversi, dagli anni Trenta fino ai giorni nostri.Ogni “era” modifica non solo l’aspetto dell’immagine, intervenendo su colori, contrasto e grana, ma anche l’audio del video. In questo modo, la simulazione diventa più immersiva: alcune modalità riproducono l’estetica delle pellicole 8 mm, altre richiamano i colori saturi e le imperfezioni tipiche delle vecchie trasmissioni televisive. In sottofondo possono comparire anche suoni che ricordano il funzionamento meccanico delle cineprese, rafforzando l’effetto nostalgia.
La Mini Evo Cinema mantiene tutte le funzionalità che hanno reso popolare la serie Evo. Può essere utilizzata come fotocamera istantanea tradizionale, ma anche come stampante wireless per le immagini provenienti dallo smartphone, grazie all’app dedicata. La stampa, in questo modello, avviene dalla parte superiore del corpo macchina, un dettaglio che contribuisce a differenziarla dalle altre Instax e a sottolineare la sua anima “cinematografica”.L’aspetto più originale è però il ponte tra video e carta fotografica.
Fujifilm permette di selezionare un singolo fotogramma dal filmato e stamparlo su pellicola, arricchendolo con una cornice grafica ispirata ai manifesti cinematografici. Sulla stampa può essere incluso un codice QR che rimanda al video completo, caricato sui server Fujifilm e accessibile online per un periodo fino a due anni. In questo modo, l’oggetto fisico diventa una chiave d’accesso a un contenuto digitale, creando un legame diretto tra memoria tangibile e racconto multimediale.
La Instax Mini Evo Cinema debutterà inizialmente sul mercato giapponese a partire dal 30 gennaio 2026. Fujifilm non ha ancora comunicato prezzo e disponibilità per l’Europa, ma il concept lascia intuire una collocazione rivolta a un pubblico creativo, appassionato di fotografia istantanea e affascinato dall’estetica rétro. Più che una semplice fotocamera, la Mini Evo Cinema si propone come uno strumento narrativo, capace di trasformare brevi video in ricordi stampati, da conservare o condividere, riportando il valore dell’attesa e della materialità in un’epoca dominata dallo schermo.