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Facebook: tra multe, risarcimenti, occhio bionico e smartwatch

Protagonista con alcuni brevetti, per realizzare uno smartwatch ed educare l'eye tracking per il suo Metaverso, Meta ha attraversato una fase "destruens" vista la possibilità di incorrere in multe e in una pendente richiesta di risarcimento.

Internet e Social
Pubblicato il 16 gennaio 2022, alle ore 19:09

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Facebook: tra multe, risarcimenti, occhio bionico e smartwatch

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Dopo la pubblicazione della classifica annuale dei migliori posti in cui lavorare, Best Places To Work, di Glassdoor, che ha visto Meta scivolare dall’11° al 47° (la peggior collocazione nei 12 anni di pubblicazione della chart), sembrava che non vi potessero essere problemi peggiori per il colosso hi-tech di Menlo Park che, invece, potrebbe incorrere in una maxi multa per questioni di privacy e anche in una condanna per abuso di posizione dominante. In compenso, l’azienda un tempo nota come Facebook Inc sta guardando molto in avanti nel suo futuro, con un occhio per robot umanoidi e financo con degli smartwatch.

Partendo dalle brutte notizie, nei giorni scorsi il CCDH, o Center for Countering Digital Hate, ha pubblicato una ricerca dalla quale si evince come alcuni minorenni siano stati molestati nella chat app VRChat in dotazione al visore VR dell’azienda, l’Oculus Quest 2. Ciò è diventato possibile perché, innanzitutto, è facile aggirare i controlli che vorrebbero il dover possedere almeno 13 anni d’età per usare le app del visore (e registrare un account su Facebook), ma anche perché i controlli parentali in essere quando i più piccoli adoperano questo visore son parsi insufficienti. Di conseguenza, l’Information Commissioner’s Office, ovvero il garante britannico per la privacy, ha disposto un’indagine per appurare il rispetto del codice cui devono adeguarsi tutti coloro che progettano prodotti che potrebbero essere usati anche dai minori. Secondo quanto proviene da oltremanica, nel caso di accertata violazione del succitato codice, Meta dovrebbe pagare o il 4% delle sue entrate globali (2.5 miliardi di sterline) o 17.5 milioni di sterline

Sempre dal Regno unito arriva un’altra brutta notizie per Meta, visto che presso il Competition Appeal Tribunal della capitale, Londra, è stata depositata l’istanza per una class action opt-out (nel senso che vi rappresentati tutti i cittadini britannici iscritti al social, a meno di non manifestare un desiderio contrario in merito) per abuso di pozione dominante visto che Facebook, in quanto social principale nel connettere le persone, avrebbe barattato un accesso gratuito ai suoi servizi in cambio dei dati degli utenti (in sede di registrazione ma anche come abitudini di navigazione). La class action in questione, che copre tutti i britannici iscritti al social dal 1° ottobre 2015 e il 31 dicembre 2019, nel caso venisse accolta, porterebbe a un risarcimento pari a 2.3 miliardi di sterline (circa 2.7 miliardi di euro). 

Passando alle buone notizie, è noto che da tempo l’ex Facebook Inc, ora Meta, si stia interessando alla sua Second Life, ovvero all’ambiente simulato noto come Metaverso, per il quale è il preparazione che un particolare guanto. Secondo quanto emerso negli scorsi giorni, però, nell’ambito di questo progetto a lungo termine Menlo Park avrebbe da poche settimane ottenuto la registrazione di un brevetto, presentato nel 2019 all’ufficio americano per la tutela della proprietà intellettuale, l’USPTO. relativo a un occhio per robot umanoidi, “mechanical eyeball 100”, comprensivo di sentori fotografici, uguale a quello reale, sia nel meccanismo di rotazione bi-assiale che dall’iride alla pupilla (passando per sclera, cornea e retina). Lo scopo sarebbe quello di avvalersene nell’implementare l’eye tracking in contesti di realtà aumentata e virtuale

Infine, sempre in tema di brevetti, letsgodigital ha scoperto che Meta ha depositato nel Giugno del 2021, per vederla approvare pochi giorni fa, la richiesta di brevetto per uno smartwatch, che potrebbe essere usato in contesti di realtà virtuale, mista o aumentata. L’orologio sarebbe stato concepito in due varianti: la prima, squadrata, prevederebbe un display, provvisto di punch hole camera, poggiato su pin magnetici, che potrebbe essere staccato dalla base, lasciando solo quest’ultima e il cinturino sul polso dell’utente, mentre il secondo modello, di foggia rotonda, avrebbe tre sensori fotografici, di vario tipo (es. macro, con zoom ottici, normali, ultragrandangolari, telescopici), e potrebbe essere ruotato, in modo da portare alle ore 12 la fotocamera che si intende utilizzare. L’esordio dello smartwatch di Facebook sarebbe atteso sul mercato per l’estate del 2022

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - L'occhio robotico all'inizio mi aveva spaventato: col senno di poi si può capire che possa servire per AR e VR. Lo smartwatch, per quanto sia oggetto di una folta documentazione, è forse qualcosina di più rischioso perché tranne che nel caso dei Portal e degli Oculus (acquisiti), non è che l'hardware riesca proprio bene a Menlo Park, basti ricordare il Facebook Phone HTC di vari anni fa.

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