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Facebook test su spot AR e Highlights per Storie, Premier league in streaming, e miglioramenti per gli algoritmi smart

Facebook, sempre poliedrica, prosegue nei suoi test, questa volta con gli Highlights per le Storie e la realtà aumentata per i messaggi promozionali ma, nel frattempo, stringe accordi per trasmettere il campionato inglese di calcio, e per migliorare l'AI.

Internet e Social
Pubblicato il 11 luglio 2018, alle ore 15:05

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Facebook test su spot AR e Highlights per Storie, Premier league in streaming, e miglioramenti per gli algoritmi smart

Facebook, nato come social, è ormai impegnato il mille settori, che porta avanti in modo praticamente simultaneo. Capita così che, nel mentre vengano sottoscritti accordi per trasmettere la Premier League, si testino altre novità sul social, come gli Highlights per le Storie, o dei messaggi promozionali basati sui filtri AR. Ovviamente anche l’intelligenza artificiale è presente, nei pensieri di Mark Zuckerberg, specie per gestire automaticamente i contenuti, facendo meno errori di quanto non accada oggi.

Facebook, non molto tempo fa, ha preso in prestito le Storie da Snapchat (ove hanno 191 milioni di utenti attivi mensili) e le ha portate prima su Instagram (400 milioni di utenti) e poi su WhatsApp (450 milioni), ottenendo solo sul social un successo più marginale (150 milioni). Ora, però, per rilanciare tale formato potrebbe arrivare un nuovo strumento che, scoperto dalla programmatrice Jane Munchun Wong attraverso il disassemblaggio della sua versione di Facebook per Android, dovrebbe chiamarsi “Facebook Highlights Stories“, sostanziandosi in foto e video tratti da Storie già scadute e riassemblati in raccolte tematiche stigmatizzate da immagini di copertina e relativi titoli. Secondo Facebook, che ha ammesso la novità al portale TechCrunch, questo nuovo contenuto sarà mostrato sul profilo dell’utente, in una barra orizzontale dalla quale il creatore potrà visionare il numero di utenti che hanno visto ogni data raccolta, stabilendo – inoltre- se mostrare gli “Highlights” a tutti (come avviene per i personaggi pubblici), solo agli amici, o ad alcuni di essi.

Sempre TechCrunch ha reso noto l’intervento fatto a New York da Ty Ahmad-Taylor, vicepresidente del marketing del social, secondo il quale – presto, a partire dagli USA – partirà un test che consentirà, inizialmente a pochi marchi scelti (Sephora, Wayfair, Micheal Kors, e Pottery Barn), di far comparire particolari messaggi promozionali nel NewsFeed degli utenti. Grazie a questi spot, basati sulla realtà aumentata, le persone interessate potranno provare comodamente da casa alcuni prodotti (analogamente a quanto in test, su Messenger, dai primi di Maggio). Il tutto sfrutterà la tecnologia della nota piattaforma di filtri AR “MSQRD”, acquisita 2 anni fa, nel 2016.

Facebook non dimentica la sua aspirazione a diventare una media company e, per tamponare un’analoga iniziativa di Amazon concepita per il mercato britannico, ha deciso di trasmettere – dall’anno prossimo e sino al 2022 – tutta la Premier League in Asia (quanto meno in Cambogia, Laos, Thailandia, e Vietnam), avendone acquistato i diritti per la “modica” cifra di 265 milioni di dollari.

Non meno importante, nel futuro di Facebook, sarà l’intelligenza artificiale. Menlo Park, tramite la pagina “Facebook Academics”, ha ammesso d’aver comprato la start-up londinese Bloomsbury IA, per migliorare il riconoscimento del testo, delle immagini, e dei video, onde perfezionare i meccanismi di moderazione automatica, sovente fallati (di recente, il social ha bannato la foto di una panna cotta ai frutti di bosco perché “cruenta”). Non si esclude, però, che l’azienda neoacquisita – già impegnata nel settore col progetto “Factmata” – possa venir impiegata anche nel riconoscere e cancellare in tempo reale le cosiddette fake news.

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Facebook ha sempre più contenuti, e con l'arrivo degli streaming sportivi e dei Facebook Highlights, ciò sarà ancor più vero: normale, quindi, che si ponga il problema di volerli moderare, dovendo ricorrere sempre più spesso all'intelligenza artificiale: si, spera, però, con risultati migliori dei tempi attuali, ove il ricorso al fattore umano è ancora essenziale.

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