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Facebook: restyling impostazioni, curioso visore VR, accesso pubblicitario ai messaggi criptati

Impegnata in diversi progetti futuri, a tema realtà virtuale e binomio pubblicità-crittografia, Facebook ha annunciato l'avvio del roll-out di una riorganizzazione delle impostazioni dell'account utente.

Internet e Social
Pubblicato il 6 agosto 2021, alle ore 12:10

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Facebook: restyling impostazioni, curioso visore VR, accesso pubblicitario ai messaggi criptati

Nel mentre fa ancora discutere la sua decisione di bannare alcuni ricercatori dell’Ad Observatory dell’Università di New York per aver condotto una ricerca su disinformazione e trasparenza degli annunci violando i termini di servizio della piattaforma (cioè accedendo, senza autorizzazione, ai dati degli utenti), Facebook ha annunciato una riorganizzazione delle sue impostazioni relative all’account utente, e prospettato alcuni interessanti progetti per il futuro. 

Secondo il portale The Information, Facebook, assieme ad altri colossi hi-tech come Microsoft e Google, starebbe lavorando a una tecnologia di criptazione a chiave pubblica, la crittografia omomorfica che, in sostanza, permetterebbe agli inserzionisti di veicolare agli utenti degli annunci calibrati sulla base dei messaggi crittografati che si scambiano, senza la necessità di decodificarli e, quindi, in rispetto alle attuali legislazioni sulla privacy. In attesa che ciò possa verificarsi, giova ricordare che, su WhatsApp vige la crittografia end-to-end da ormai molto tempo mentre, per Instagram e Messenger, secondo le note diffuse da Menlo Park, se ne riparlerà solo “a 2022 inoltrato“. 

Sempre in tema di progetti futuri, nelle scorse ore è stato distribuito un video dai Facebook Reality Labs, relativo a un nuovo metodo per “fornire un maggiore contatto visivo tra l’utente (di un visore VR – NDR) e il mondo circostante”. Rispetto alle attuali tecnologie di Passthrough VR in auge sul visore Oculus Quest, per rimanere consapevoli del mondo circostante, con la nuova tecnologia studiata da Menlo Park gli occhi del player verrebbero “proiettati” all’esterno del casco su display a campo luminoso (e non lasciati passare all’esterno attraverso vetri trasparenti), in modo da ottenerne un’accurata (per profondità e proporzione) rappresentazione in assenza di un “campo visivo coerente“.

Più nell’immediato, Facebook ha annunciato il roll-out, nel client Lite, web based, e iOS del socia, di un restyling per le impostazioni dell’account utente: ora queste ultime sono raggruppate in 6 macro-categorie (es. Account, Pubblico e visibilità, Autorizzazioni, Le tue informazioni, Standard della community e Normative legali), con la seconda – Preferenze – che è andata ad inglobare quelle del News Feed prima destinatarie di una sezione ad hoc.

In più, è stata migliorata la funzione di ricerca, anche grazie a nomi più descrittivi, per cercare un’impostazione di cui non si ricorda la collocazione o il nome preciso. Per il resto, in cima alle impostazioni è stato fissato un rimando al Controllo della privacy e le impostazioni attinenti alla gestione della privacy sono state distribuite nelle altre categorie

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Insomma: le sei macro categorie vanno pure bene, ma non ho capito l'idea di costringere gli utenti a una caccia al tesoro per trovare le specifiche impostazioni sulla privacy. A pensar male si fa peccato ma quasi sempre si indovina, come direbbe Andreotti. A parte questo, con la criptazione omomorfica partirebbe l'assalto pure ai messaggi criptati.

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